Terna, Conte presenta un’interrogazione: «I sindaci hanno già svenduto la Piana del Sele»

«No alla centrale della morte ambientale». Il grido d’allarme arriva dall’organizzazione politica “La Città del Sele” che fa capo al parlamentare Federico Conte. Il deputato ha presentato un’interrogazione parlamentare per sensibilizzare il Governo sulla vicenda “Terna”.

Il progetto “Terna” spaventa il parlamentare Federico Conte. Che ha deciso di presentare un’interrogazione al ministro delle transizione ecologica Roberto Cingolani. Al contempo, anche l’organizzazione politica “La Città del Sele” ha lanciato l’allarme. Parole dure. Pesanti. Che non lasciano spazio a nessuna interpretazione. «No alla centrale della morte ambientale. I sindaci di Battipaglia ed Eboli hanno svenduto la Piana del Sele» tuonano gli esponenti dell’associazione che fa capo al parlamentare Conte.

I TIMORI DI CONTE E DELLA CITTA’ DEL SELE

Un via libera, quello concesso dai sindaci sul progetto “Terna”, che ha intimorito il deputato. «A fronte di un progetto che espone la Valle del Sele a nuove fonti di inquinamento del suolo, del sottosuolo, dell’acqua e dell’aria, e la salute dei suoi cittadini a nuovi rischi, la Terna si è impegnata a realizzare altri tre interventi in Campania: il riassetto della rete elettrica della Penisola sorrentina; il riassetto della rete elettrica di Napoli che consentirà di eliminare oltre 20 km di linee elettriche in città; l’alimentazione del Porto di Salerno che riguarderà anche il nuovo sistema di viabilità di porta ovest. Notevoli vantaggi, quindi, per Napoli e Salerno, per i produttori di energie alternative della Sicilia, della Basilicata e della Puglia, per la Terna Spa, nulla per i Comuni di Eboli e Battipaglia, la cui vocazione agricola, turistica e produttiva verrebbe definitivamente compromessa» si legge in una nota diffusa dall’organizzazione politica.

Interrogazione Conte
L’interrogazione presentata da Federico Conte

Alla quale fa eco l’interrogazione presentata da Federico Conte nella giornata di ieri. «L’opera di Terna è del tutto incompatibile con il territorio. Soprattutto la centrale di riconversione ad alta tensione di 60mila mq, un mostro ambientale che dovrebbe occupare l’area di San Nicola Varco, prossima all’area dove verrà realizzata la nuova stazione ferroviaria dell’Alta velocità della linea Salerno-Reggio Calabria. Per compensare il sacrificio imposto alla Valle del Sele, Terna realizzerà tre progetti in altre zone: concede “scampoli di ammodernamento” a vantaggio di alcune località e in danno di altre. Uno scambio vile. Per queste ragioni chiedo al Governo un intervento per modificare la localizzazione dell’opera e salvaguardare identità e visione strategica di un territorio che ha una destinazione naturale» dice il deputato di Liberi e Uguali.

LA SINDACA FRANCESE TRANQUILLIZZA: «SEGUIAMO L’ITER»

Un progetto che non sembrerebbe spaventare la sindaca di Battipaglia, Cecilia Francese. «La mia battaglia – dice la prima cittadina – è ottenere da Terna quanto abbiamo espresso nell’ultimo incontro. Continueremo a seguire l’iter dell’infrastruttura per verificare e scongiurare tutte le sue eventuali implicazioni negative».

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