Battipaglia. L’assessore Romano replica al presidente dell’A.d.I. sui beni confiscati

Credo sia doveroso rispondere a tono a chi  accusa questa amministrazione di utilizzare gli immobili confiscati alla criminalità organizzata come fossero strumento per favorire l’una o l’altra associazione, ovvero, peggio, negarlo a chi crede di essere in una lista dei “contro a prescindere”.

L’accusa del Sig. Di Tore è paradossale, prima che ingiustificata.

L’affidamento in gestione di immobili confiscati segue un iter amministrativo che, per indirizzo di questo assessorato, deve essere attivato su tutti i beni. Il Sig. Di Tore questo lo sa per essere stato spesso da me informato. L’ennesima telefonata, piuttosto che un’accusa gratuita letta sui social, sarebbe stata per entrambi costruttiva e stimolante.

Alla domanda del “perché i ragazzi disabili non hanno diritto di vivere in questa città“, posso rispondere che l’amministrazione ha sempre lottato per i diritti dei disabili, a partire dalla costituzione della relativa Consulta sempre al lavoro per la tutela per finire alla collaborazione con le associazioni dedite ai numerosi problemi, approdando spesso in Consiglio Comunale con delibere puntuali.

Conosco il progetto del Sig. Di Tore, come conosco tanti progetti di altre associazioni tutti meritevoli di avere una sede ove renderli esecutivi, ma bisogna comprendere che non possiamo procedere senza seguire l’iter burocratico.

Avv. Stefano  Romano – Assessore alla legalità

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