La Guardia di Finanza ricorda il maresciallo Vincenzo Giudice

La cerimonia in memoria del militare trucidato dai nazisti nel 1944

Anche quest’anno, seppur con le limitazioni delle misure anti-Covid, la Guardia di Finanza di Salerno ed il Comune di Eboli hanno voluto ricordare il sacrificio del Maresciallo Maggiore Vincenzo Giudice, con una sobria cerimonia, che si è tenuta nella mattinata di oggi in Piazza della Repubblica. 

Il sottufficiale, nativo di Eboli, comandava la Brigata costiera di Carrara quando, il 16  settembre 1944, a Bergiola Foscalina, frazione ai piedi del Monte Brugiana, nelle Alpi Apuane, si consumò una violenta strage, come rappresaglia per l’uccisione di un soldato tedesco.  

La carneficina, per mano delle SS operanti nella zona durante la Seconda Guerra Mondiale, fu  un vero e proprio crimine contro l’umanità: anziani, donne e bambini furono rastrellati ed  ammassati all’interno della scuola elementare, per poi essere barbaramente trucidati, subendo  anche il vilipendio dei cadaveri. 

Non appena informato di quanto stava accadendo, l’Ispettore, anziché fuggire, si presentò al  Comandante della formazione tedesca, offrendo senza esitazione la propria vita in cambio di  quella degli ostaggi civili. L’ufficiale nazista rifiutò tuttavia la proposta, sostenendo  mendacemente che le leggi di guerra vietavano ai militari di compiere simili gesti. 

Il Maresciallo Giudice, allora, senza indugio si spogliò della casacca della divisa e pregò  inutilmente il nemico, ancora una volta, di risparmiare quegli innocenti; venne fucilato e perse  così la vita insieme ad altre 72 vittime, tra cui la stessa moglie ed i giovani figli, Marcello ed Anna  Maria, di 16 e 17 anni. 

Per quel gesto valoroso, il Maresciallo Maggiore Vincenzo Giudice è stato insignito della  medaglia d’oro al valor militare, massima onorificenza della Repubblica. 

In occasione del 76° anniversario dell’eccidio, il Sindaco di Eboli, Dottor Massimo Cariello, ed il  Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, Generale di Brigata Danilo  Petrucelli, accompagnati dalla signora Fernanda Giudice, nipote del militare, hanno deposto una  corona di alloro davanti al monumento eretto in sua memoria. 

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