Rifiuti, Battipaglia dice basta: “La battaglia continua”

Il Coordinamento delle Associazioni “Battipaglia dice Basta” è intervenuta sulla delibera approvata dalla Provincia dove risulta che le città di Sarno e Battipaglia non sono aree idonee alla realizzazione di impianti di rifiuti.

“Sgombriamo il campo da un dubbio preliminare; se guardiamo alla delibera solo riferendoci alla nostra battaglia storica, contro l’impianto di compostaggio all’interno dello STIR allora è bene dirlo subito: a quello scopo la delibera non serve assolutamente a nulla. Non ferma nulla, non contrasta nulla, non ostacola nulla, non risolve nulla e nemmeno prova a farlo. Se avessero voluto – i consiglieri provinciali – avrebbero potuto approvare l’emendamento di Forza Italia e almeno avremmo avuto un’arma (debole quanto volete) contro le scelte del Piano Regionale dei Rifiuti”. Si legge in una nota da poco diramata dal coordinamento di associazioni battipagliesi che da anni e in diverse sedi hanno portato avanti questa battiaglia che, a parole loro “non è ancora finita”.

Le associazioni hanno travato varie “luci ed ombre” della delibere che non risultano idonee. “E’ positivo che si sia fatto piazza pulita del concetto balordo del “fattore di pressione”, balzano tentativo di introdurre in tema di impianti di lavorazione una normativa valida solo per le discariche; è positivo che si sia dato ragione ai Comitati quando dicevamo che il calcolo andava fatto sulle tonnellate e non sui metri cubi come sosteneva qualche superassessore e qualche suo supporter in Consiglio Comunale; ci fa piacere che si sia dato ragione al Comitato quando dicevamo che il calcolo andava fatto sull’autorizzato e non sul lavorato, smentendo le tesi dei superassessori; ci fa piacere che si sia dato ragione al Coordinamento quando dicevamo che il famoso “limite” non è quello che è attualmente autorizzato ma che questo limite i “signori dei rifiuti” lo hanno abbondantemente raggiunto e superato visto che secondo i calcoli della Provincia siamo al triplo del tollerabile”. 

Tra le ombre che preoccupano di più, “i calcoli che la Provincia fa (e per i quali a Battipaglia sono autorizzate lavorazioni per 1,5 milioni di tonnellate) escludono tutto ciò “che non puzza”. E perché mai? E la carta? E la plastica? E i copertoni? E gli inerti? Così facendo avete “fatto sparire” ben 3 milioni di tonnellate di “autorizzato”. Il fatto più grave: se siamo già al triplo della saturazione com’è possibile accettare l’umido dell’impianto di compost dentro lo STIR? E’ pensabile che l’immondizia che ci manda la Regione debba essere considerata “fuori sacco”? Se un’area è satura è satura, per tutto e per tutti”.

Aggiungono: “Noi continuiamo a dire che ci sono strade più semplici e più praticabili (e ne abbiamo indicate due). Noi continuiamo a dire che ci avete dato un fucilino caricato a salve contro il carrarmato dell’impianto di compostaggio, battaglia nella quale nessuna istituzione vuole – nonostante le promesse – darci una mano. Né il Comune, né la Provincia, né la Regione né tanto meno il Ministro. Per quanto ci riguarda non faremo sconti a nessuno. Soprattutto quando verranno a chiederci i voti alle regionali. La battaglia continua”.

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