18 maggio: ok per estetiste e parrucchieri, fermi i ristoranti

Linee guida dell’Inail ma l’ultima parola spetta a De Luca

Parrucchieri, barbieri e centri estetici verso la riapertura da lunedì 18 maggio. Restano fermi i ristoranti, il 70 per cento non riaprirà. Sono state rese note, nella giornata di ieri, le linee guida dell’Inail per centri estetici, barbieri e parrucchieri, tutte le norme e regole da seguire per poter lavorare rispettando il distanziamento sociale e il rischio di un eventuale contagio.

Parrucchiere e barbiere. I saloni potranno restare aperti dalle 7 alle 22 per poter permettere maggiore turnazione tra un cliente e l’altro. Tra una postazione e l’altra potranno essere utilizzare delle barriere separatorie. Dovranno essere individuate delle zone di passaggio, tra l’attesa e le postazioni di lavoro. La distanza minima di sicurezza è di due metri. Limitare il numero di persone presenti nel locale allo stretto necessario. Le riviste, sempre presenti per fronteggiare l’attesa, non potranno essere disponibili.

Le attività dovranno avvenire solo su prenotazione, con un appuntamento on-line o telefonico. Resta obbligatorio l’utilizzo di mascherine. Al cliente durante il trattamento dovrà essere servito un kit composto da una mantella o un grembiule monouso ed asciugamani monouso.

Nei centri estetici con la visiera. Per i centri estetici le misure sono molto simili ai saloni di bellzza. Durante i trattamenti estetici i pannelli della cabina dovranno restare chiusi. Per la pulizia del viso, “sono sconsigliati i trattamenti con il vapore a meno che non vengano effettuati solo in locali fisicamente separati, che devono essere arieggiati al termine di ogni prestazione”.

E’ vietato l’uso di sauna, bagno turco e idromassaggio. La sanificazione e pulizia tra un cliente e l’altro è obbligatoria. Prima di far entrare il cliente successivo “Bisogna garantire il ricambio d’aria nella cabina”. Anche in questo caso vige l’obbligo di mascherina con visiera. Per i clienti, in caso di trattamento al viso, è richiesta la mascherina FFP2 o FFP3 senza valvola.

Pronti alla riapertura anche i negozi d’abbigliamento, bar e ristoranti. A Salerno, però, molti ristoratori, in vista delle ultime linee guida da seguire, hanno deciso di non riaprire e di continuare con il servizio d’asporto. Resta complicata la gestione dei capi da indossare nei negozi d’abbigliamento. Nonostante il via libera del premier Conte, in Campania, l’ultima parola sulla possibile riapertura resta al governatore Vincenzo De Luca che non ha ancora emanato una nuova ordinanza in merito, che potrebbe prevedere misure più stringenti.

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