Fase 2: al mare su prenotazione, le regole per i lidi

Piscine chiuse, cabine solo per famiglie, servizio bar sotto gli ombrelloni e distanza di 5 metri

Piscine chiuse negli stabilimenti ed entrata su prenotazione. Distanziamento di almeno 5 metri tra un ombrellone e l’altro, cabine solo per famiglie. Questi i primi scenari della stagione balneare salernitana 2020. Una stagione che brancola ancora nel buio, tra incertezze e possibili scenari che ancora devono essere delineati. Il premier Conte ha dato via libera alle Regioni per la gestione autonoma delle attività dal 18 maggio. Data in cui molte attività potrebbero ripartire. Il come, però, resta ancora incerto.

C’è chi si sta già organizzando per gestire le prenotazioni tramite applicazioni, gli ingressi potrebbero essere scaglionati, i tesserini negli stabilimenti dimezzati. Le consumazioni al bar saranno gestite con ordini e consumo solo sotto il proprio ombrellone e questi ultimi andrebbero a diminuire – in base ai metri di distanza ancora da definire – quasi del 50 per cento. Un danno all’economia, al lavoro e al turismo.

Piscine. Stando agli ultimi aggiornamenti, in Campania, sarà vietato l’uso delle piscine negli stabilimenti. “Per garantire il corretto distanziamento sociale in spiaggia, la distanza minima consigliata tra le file degli ombrelloni è pari a cinque metri e quella tra gli ombrelloni della stessa fila a quattro metri e mezzo. È da evitare, inoltre, la pratica di attività ludico-sportive che possono dar luogo ad assembramenti e giochi di gruppo e, per lo stesso motivo, deve essere inibito l’utilizzo di piscine eventualmente presenti all’interno dello stabilimento.

Prenotazioni. “Per consentire un accesso contingentato agli stabilimenti balneari e alle spiagge attrezzate” si legge in una nota dell’Inail, “viene suggerita la prenotazione obbligatoria, anche per fasce orarie. Si raccomanda, inoltre, di favorire l’utilizzo di sistemi di pagamento veloci con carte contactless o attraverso portali/app web. Vanno inoltre differenziati, ove possibile, i percorsi di entrata e uscita, prevedendo una segnaletica chiara”

La distanza. Per lettini e sdraio non posizionati sotto l’ombrellone dovrà essere garantita la distanza di almeno due metri. La distanza minima tra le file degli ombrelloni sarà pari a cinque metri mentre sarà di 4,5 metri sulla stessa fila. Sdraio e lettini dovranno essere distanti di almeno due metri e le distanze potranno “essere derogate per i soli membri del medesimo nucleo familiare o co-abitante”.

Prenotazione anche per fasce orarie.  Per favorire un accesso contingentato negli stabilimenti “la prenotazione, anche per fasce orarie, preferibilmente obbligatoria, può essere uno strumento organizzativo utile anche al fine della sostenibilità e della prevenzione di assembramenti, favorendo altresì un’agevole registrazione degli utenti, anche allo scopo di rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi”.

Bambini in spiaggia con distanziamento sociale. “Deve essere garantita vigilanza sulle norme di distanziamento sociale dei bambini in tutte le circostanze”, si legge nel documento Inail-Iss sulla balneazione e gli stabilimenti balneari nella fase due dell’emergenza da Covid 19. Nel documento si ricorda anche che bisogna nel complesso “evitare promiscuità nell’uso di qualsiasi attrezzatura da spiaggia, possibilmente procedendo all’identificazione univoca di ogni attrezzatura”.

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