ABBIAMO LE CONOSCENZE
E LE COMPETENZE
PER AIUTARTI A REALIZZARE
IL TUO SOGNO

VADEMECUM RAGIONATO
DEGLI INCENTIVI PER LO SVILUPPO

Le PMI sono la spina dorsale dell’Italia. Il nostro sistema produttivo è un unicum in tutta Europa, è costituito da una miriade di piccole e medie imprese che negli anni della crisi hanno saputo resistere, usare creatività, innovazione e tecnologia, portando il Paese fuori dalla palude e creando innumerevoli posti di lavoro.Per me sono gli eroi dei nostri tempi, a cui spesso lo Stato ha voltato le spalle o, peggio, che ha trattato come limoni da spremere in un’era in cui tutto era dovuto, ma nulla doveva essere corrisposto in cambio. Parliamo di persone, cittadini che hanno dato un nuovo significato alle parole sviluppo, crescita, fiducia, legame col territorio.Questo vademecum ragionato sugli incentivi – che la pubblica amministrazione mette a disposizione – è un breve documento nel quale gli imprenditori potranno trovare l’incentivo giusto a seconda di ciò che davvero gli serve, del loro territorio o della dimensione della loro azienda. Gli incentivi riguardano l’avvio di una nuova impresa, gli investimenti in innovazione, la crescita, il rafforzamento patrimoniale, gli investimenti in macchinari, impianti e software, l’internazionalizzazione, gli investimenti in formazione, in ricerca e sviluppo, in efficienza energetica, in nuove assunzioni, fino ad arrivare agli sgravi fiscali. Non ultimo quello rivoluzionario connesso al reddito di cittadinanza.Spesso l’imprenditore ha dovuto fare i conti con il rischio di perdersi in mezzo ad una giungla di misure poco accessibili che si frammentano tra i vari Ministeri e tra società partecipate o controllate. Abbiamo scelto il dialogo e siamo riusciti a mettere in connessione, grazie alle loro disponibilità, tutte le realtà che offrono un servizio alle imprese. Non solo il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero del Lavoro, ma anche Agenzia delle Entrate, Cassa Depositi e Prestiti, GSE, ENEA, Finest, Invitalia, INPS, ICE, Unioncamere, Sace, Simest, SofiCOOP.Questo progetto è solo la prima fotografia; il vademecum verrà aggiornato periodicamente e sarà integrato con le informazioni di tutte le pubbliche amministrazioni che contribuiscono a rendere un servizio all’imprenditoria italiana e a chi vuole investire nel nostro Paese. Nelle prossime settimane implementeremo la parte “web oriented” con un sistema che risponde a domande specifiche dell’imprenditore.Anche per le imprese è arrivato il momento che lo Stato torni ad essere dalla loro parte. Assieme a loro, grazie a loro, potremo essere ancora più grandi nel mondo.

Trova l'incentivo che fa per te

Investimenti in ricerca e sviluppo

Crescita e rafforzamento patrimoniale

Internazionalizzazione

Comunicazioni

Assumere

Sostegno al reddito

STARTUP D'IMPRESA

1. Nuove imprese a tasso zero

Cos'è

Misure volte a sostenere nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale, attraverso la creazione di micro e piccole imprese competitive a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile e a sostenerne lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito.

A chi si rivolge

Micro e PMI localizzate su tutto il territorio nazionale, la cui compagine societaria sia costituita per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, o da donne. Le imprese devono essere costituite da non più di 12 mesi, non essere sottoposte a procedura concorsuale o in stato di liquidazione e non devono trovarsi nella situazione di aver ricevuto e successivamente non rimborsato aiuti dichiarati illegali o incompatibili dalla Commissione europea.

Agevolazioni

Finanziamento agevolato. Si tratta di un finanziamento a tasso zero per un importo non superiore al 75 % della spesa ammissibile per programmi d’investimento non superiori a 1,5 milioni di euro relativi a:

  1. produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli
  2. fornitura di servizi alle imprese e alle persone, in qualsiasi settore
  3. commercio e turismo
  4. attività riguardanti la filiera turistico-culturale o l’innovazione sociale.

2. SELFIEmployment

Cos'è

SELFIEmployment finanzia con prestiti a tasso zero l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali, promosse da giovani NEET. Il Fondo è gestito da Invitalia nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, sotto la supervisione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Possono essere finanziate le iniziative in tutti i settori della produzione di beni, fornitura di servizi e commercio, anche in forma di franchising, come ad esempio: turismo (alloggio, ristorazione, servizi) e servizi culturali e ricreativi; servizi alla persona; servizi per l’ambiente; servizi ICT (servizi multimediali, informazione e comunicazione; risparmio energetico ed energie rinnovabili; servizi alle imprese manifatturiere e artigiane; commercio al dettaglio e all’ingrosso; trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, ad eccezione dei casi di cui all’articolo 1.1, lett. c), punti i) e ii) del Reg. UE n. 1407/2013.

A chi si rivolge

Giovani NEET fino a 29 anni, iscritti al programma Garanzia Giovani, che non hanno lavoro e non sono impegnati in percorsi di studio o formazione. Per accedere ai finanziamenti bisogna essere: – giovani tra i 18 e 29 anni NEET, senza un lavoro e non impegnati in percorsi di studio o di formazione professionale iscritti al programma Garanzia Giovani, indipendentemente dalla partecipazione al percorso di accompagnamento finalizzato all’autoimprenditorialità.

Agevolazioni

Prestito a tasso zero per coprire gli investimenti iniziali e le spese di gestione. Il prestito può andare da un minimo di €5.000 a un massimo di €50.000. I giovani possono avviare iniziative di autoimpiego e di autoimprenditorialità presentando la domanda nelle seguenti forme:
  • Imprese individuali, società di persone, società cooperative composte massimo da 9 soci. Sono ammesse le società: costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 60 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni
  • Associazioni professionali e società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive.

3. Incentivi per l'autoimpiego dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza

Cos'è

Sono previsti dei vantaggi per chi intende avviare un’attività durante i primi dodici mesi di fruizione del beneficio.

A chi si rivolge

Cittadini beneficiari del Reddito di Cittadinanza

Agevolazioni

È un contributo a fondo perduto riconosciuto, in un’unica soluzione, pari a sei mensilità di Reddito di Cittadinanza, nei limiti di 780 euro mensili. Deve essere avviata un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o una società cooperativa entro i primi 12 mesi di fruizione del beneficio.

4. Smart & Start Italia

Cos'è

Strumento agevolativo per piani di impresa, con spese e/o costi ammissibili compresi tra 100mila e 1,5 milioni di euro, che presentano almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • significativo contenuto tecnologico e innovativo;
  • sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale;
  • valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata (spin off da ricerca).

A chi si rivolge

Start up innovative di piccola dimensione costituite da non più di 60 mesi o in fase di costituzione, e imprese straniere localizzate su tutto il territorio nazionale.

Agevolazioni

Finanziamento agevolato e servizio di tutoring per imprese costituite da meno di un anno. Il finanziamento è senza interessi, della durata massima di 8 anni, pari al 70% delle spese e/o dei costi ammissibili, elevabile all’80%. Per le startup innovative con sede nel Mezzogiorno è previsto un contributo a fondo perduto pari al 20% del finanziamento.

5. Policy a sostegno delle startup innovative

Cos'è

La policy offre alle startup innovative una vasta gamma di benefici che ne abbracciano tutte le fasi del ciclo vitale, migliorano il loro potere negoziale nei confronti degli altri attori dell’ecosistema dell’innovazione (es. investitori) e afferiscono a diverse discipline, dalle semplificazioni (es. nuova modalità di costituzione digitale e gratuita, che comporta un risparmio stimato di duemila euro rispetto alla costituzione ordinaria per atto pubblico) all’accesso al credito (intervento semplificato e gratuito del Fondo di Garanzia per le PMI) e al capitale di rischio (incentivi all’investimento nei segmenti seed- ed early-stage), dalla disciplina del lavoro (facoltà di remunerare dipendenti e collaboratori con strumenti finanziari partecipativi) a quella fallimentare (esonero dagli istituti tradizionali).

A chi si rivolge

Società di capitali, costitute anche in forma cooperativa, con meno di cinque anni, meno di cinque milioni di fatturato, non quotate, e dotate di una chiara connotazione innovativa, suffragata dal conseguimento di una soglia abilitante di spese in R&S, oppure di personale altamente qualificato, o ancora dalla titolarità di uno strumento di tutela della proprietà intellettuale. Possesso da parte dell’impresa oggetto dell’investimento dei requisiti di cui all’art. 25, comma 2 del d.l. 179/2012; holding period di 3 anni.

Agevolazioni

Semplificazioni e digitalizzazione di procedure amministrative, agevolazioni fiscali (esonero da alcune imposte minori, detrazioni per investimenti in equity, non imponibilità dei redditi provenienti da SFP), pubblicità (open data), nuove forme di accesso al capitale (equity crowdfunding), finanziamenti agevolati (programma Smart&Start Italia). La principale agevolazione, ossia gli incentivi all’investimento in equity, consiste in detrazioni dell’Irpef e deduzioni dell’imponibile Ires per un importo pari al capitale investito in startup innovative, a beneficio rispettivamente di persone fisiche (investimento massimo agevolabile: €1M) e giuridiche (€1,8M).

6. Italia Venture I - Interventi per lo sviluppo di PMI tramite Venture Capital

Cos'è

Il Fondo Italia venture I investe nel capitale di rischio di PMI, unitamente e contestualmente ad investitori privati indipendenti, per agevolare l’accesso al credito di PMI e startup innovative e sostenere progetti di sviluppo a mediolungo termine. Le operazioni d’investimento hanno per oggetto l’acquisto e/o la sottoscrizione e/o l’erogazione, di azioni, quote e, in generale, titoli rappresentativi del capitale di rischio; obbligazioni e altri strumenti finanziari partecipativi, finanziati per almeno il 30%, da risorse private.

A chi si rivolge

PMI operanti in settori ad elevato potenziale di crescita, ovvero che realizzano innovazioni nei processi, beni o servizi.

Agevolazioni

Partecipazioni nel capitale di rischio di PMI. L’intervento è attuato a condizioni di mercato e non dà luogo, dunque, ad aiuti di Stato.

PMI

7. Beni strumentali - Nuova Sabatini

Cos'è

Sostegno agli investimenti per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali a uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali.

A chi si rivolge

Micro e PMI operanti sul territorio nazionale in tutti i settori produttivi, salvo attività finanziarie, assicurative e connesse all’esportazione.

Agevolazioni

Contributo in conto impianti. Garanzia del Fondo di garanzia per le PMI. Il contributo è pari al valore degli interessi calcolati su un finanziamento di 5 anni e di importo uguale all’investimento a un tasso d’interesse annuo pari al:
  • 2,75% per gli investimenti in beni ordinari
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

8. Macchinari innovativi

Cos'è

Intervento agevolativo in favore di Programmi di investimento diretti a rafforzare la competitività del tessuto imprenditoriale e a favorire la transizione del settore manifatturiero verso la cosiddetta “Fabbrica intelligente” nelle Regioni meno sviluppate.

A chi si rivolge

Micro e PMI e liberi professionisti operanti nelle Regioni meno sviluppate nelle attività manifatturiere di cui alla sezione C della classificazione ATECO 2007, ad eccezione di alcuni settori.

Agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e di finanziamento agevolato per una percentuale nominale calcolata rispetto alle spese ammissibili pari al 75%: per le micro e piccole imprese 35% di contributo + 40% di finanziamento; per le medie imprese 25% + 50%.

9. Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno - PON “Imprese e competitività 2014-2020 (FESR)

Cos'è

Credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni del Mezzogiorno. Gli investimenti devono essere di ammontare lordo complessivo maggiore o uguale a 500.000 euro riconducibili agli ambiti applicativi della Strategia nazionale di specializzazione intelligente.

A chi si rivolge

PMI operanti in tutti i settori ad eccezione di quelle di cui alla sezione A della classificazione Ateco 2007, con strutture produttive ubicate nelle Regioni del Mezzogiorno.

Agevolazioni

Credito d’imposta. Il credito d’imposta è commisurato al costo complessivo dei beni oggetto di agevolazione. La percentuale e la quota complessiva di costo complessivo di beni agevolabili differiscono per le piccole, medie e grandi imprese, per le regioni meno sviluppate e le regioni in transizione.

10. Voucher per consulenza in innovazione

Cos'è

L’intervento intende sostenere prestazioni consulenziali di natura specialistica finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 e di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, mediante il supporto del cosiddetto manager per l’innovazione.

A chi si rivolge

PMI e loro Reti di imprese aventi nel programma comune lo sviluppo di processi innovativi in materia di trasformazione tecnologica e digitale, ovvero di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.

Agevolazioni

Contributo in conto esercizio in forma di voucher. Il contributo, in regime “de minimis” (Reg. (UE) n.1407/2013), è riconosciuto, per ciascuno dei due periodo d’imposta ammessi (2018 e 2019), entro le seguenti misure, differenziate in funzione della tipologia di beneficiario:
  • Micro e piccole: 50% dei costi sostenuti fino a € 40.000
  • Medie imprese: 30% dei costi sostenuti fino a € 25.000
  • Reti di imprese: 50% dei costi sostenuti fino a € 80.000
La fruizione delle agevolazioni è subordinata alla sottoscrizione di in un contratto di servizio tra l’impresa proponente e una società di consulenza o un manager qualificati, iscritti in un elenco istituto con decreto del MISE. Le spese oggetto del contratto di servizio devono riferirsi all’acquisizione di prestazioni consulenziali specialistiche indirizzate a:
  • sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti l’Industria 4.0
  • ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e di capitali.

11. Policy a sostegno delle PMI innovative

Cos'è

La policy offre alle PMI innovative una vasta gamma di benefici afferenti a diverse discipline, dalla riduzione degli oneri all’accesso al credito e al capitale di rischio, dalla disciplina del lavoro all’equity crowdfunding

A chi si rivolge

Società di capitali, costitute anche in forma cooperativa, che rispettano i requisiti dimensionali previsti dalla nozione Ue di PMI, non quotate su un mercato regolamentato, e dotate di una chiara connotazione innovativa, suffragata dal conseguimento di almeno due tra una soglia abilitante di spese in R&S, oppure di personale altamente qualificato, o ancora dalla titolarità di uno strumento di tutela della proprietà intellettuale. Possesso da parte dell’impresa oggetto dell’investimento dei requisiti di cui all’art. 4 del d.l. 3/2015; holding period di 3 anni.

Agevolazioni

Pacchetto di misure agevolative: semplificazioni, agevolazioni fiscali (es. detrazioni per investimenti in equity, non imponibilità dei redditi provenienti da SFP), pubblicità (open data), nuove forme di accesso al capitale (equity crowdfunding).

12. Credito d’imposta per le spese di quotazione da parte di PMI

Cos'è

Credito d’imposta delle spese relative ai costi sostenuti da PMI per la quotazione su mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.

A chi si rivolge

Piccole e medie imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. La misura è applicabile alle spese sostenute per le quotazioni avvenute negli anni 2018, 2019, 2020.

Agevolazioni

Agevolazione fiscale. Il credito d’imposta è determinato nella misura del 50% e nel limite massimo di 500.000 euro per ciascun beneficiario.

13. Fondo di garanzia per PMI

Cos'è

Il Fondo sostiene l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, rilasciando garanzie dirette (a banche e intermediari finanziari) e controgaranzie (a confidi e altri fondi di garanzia).

A chi si rivolge

Piccole e medie imprese e professionisti operanti su tutto il territorio nazionale e in tutti i settori di attività economica (con esclusione del settore finanziario e assicurativo e con alcune limitazioni per il settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura). Le imprese devono essere valutate come “economicamente e finanziariamente sane”. Sono ammissibili alla garanzia del Fondo tutte le operazioni finanziarie riferite all’attività di impresa (finanziamento di investimenti, di capitale circolante, di liquidità, leasing, mini bond, ecc.).

Agevolazioni

Garanzia. L’aiuto sotteso alla garanzia pubblica può essere concesso:
  • ai sensi e nei limiti del regolamento generale de minimis (dunque, fino a 200.000 euro per “impresa unica”)
  • ai sensi dell’articolo 17 del regolamento (UE) n. 651/2014 (intensità di aiuto fino al 20 % dei costi ammissibili, nel caso di piccole imprese, ovvero al 10 % nel caso di medie imprese).

14. Brevetti +2

Cos'è

Incentivi per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto.

A chi si rivolge

Micro e PMI aventi sede legale ed operativa in Italia che operano in tutti i settori. Le imprese richiedenti devono essere:
  • titolari o licenziatari di un brevetto rilasciato successivamente al 01/01/2013 o di una domanda di brevetto depositata successivamente al 01/01/2013
  • in possesso di una opzione o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza di un brevetto
  • nel caso di imprese neo-costituite a seguito di operazione di Spin-off universitari/accademici, è richiesta la partecipazione al capitale da parte dell’università di almeno il 10% e la titolarità di un brevetto o di un accordo preliminare di acquisto del brevetto.

Agevolazioni

Contributo in conto capitale nell’ambito del regime de minimis, non cumulabile con altre agevolazioni. Valore massimo pari a € 140.000,00 e comunque entro l’80% dei costi ammissibili (100% per le imprese costituite a seguito di operazione di Spin-off universitari/accademici).

15. Marchi storici

Cos'è

Incentivi per il rilancio e la valorizzazione produttiva e commerciale dei marchi storici attraverso l’acquisto di servizi specialistici esterni e di beni strumentali ad uso produttivo correlati alla realizzazione del progetto di valorizzazione del marchio

A chi si rivolge

Micro e PMI aventi sede legale e operativa in Italia. Imprese titolari o licenziatarie di un marchio storico la cui domanda di deposito sia antecedente al 1 gennaio 1967.

Agevolazioni

Contributo in conto capitale. Fase 1 -Valorizzazione produttiva e commerciale del marchio: contributo in conto capitale in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili (50% macchinari, hardware e software) e per un importo massimo di euro 65.000. Fase 2 (facoltativa) -Servizi di supporto: contributo fino all’80% delle spese ammissibili. Importo massimo di più agevolazioni riconoscibili ad impresa € 120.000,00 (a fronte di più domande di agevolazione aventi ad oggetto ognuna di esse un diverso marchio).

16. Marchi +3

Cos'è

Incentivi per la registrazione di marchi dell’Unione europea presso EUIPO – European Union Intellectual Property Office (misura A) e di marchi internazionali presso WIPO – World Intellectual Property Organization (misura B).

A chi si rivolge

Micro PMI aventi sede legale e operativa in Italia.
Misura A
Imprese che abbiano depositato la domanda di registrazione presso EUIPO e pagato le tasse di deposito e la domanda sia stata pubblicata sul Bollettino dell’EUIPO.
Misura B
Imprese che abbiano depositato domanda di registrazione presso OMPI di un marchio nazionale registrato presso UIBM o di un marchio UE registrato presso EUIPO, pagato le tasse di deposito e la domanda sia stata pubblicata sul registro internazionale dell’OMPI.

Agevolazioni

Contributo in conto capitale.
Misura A:
massimo 80% delle spese ammissibili fino a € 6.000,00 per domanda relativa ad un marchio depositato presso l’EUIPO
Misura B:
massimo 80% (90% per USA o CINA) delle spese ammissibili e fino a:
  • 6.000 euro in caso di designazione di un solo Paese (7.000 euro se USA o Cina)
  • 7.000 euro in caso di designazione di due o più Paesi (8.000 euro se uno dei paesi è USA o Cina)
Il totale delle agevolazioni sulle due misure non può superare i 20.000 €

17. Disegni +4

Cos'è

Incentivi per sostenere la capacità innovativa e competitiva delle Micro e PMI attraverso la valorizzazione e lo sfruttamento economico dei disegni/modelli sui mercati nazionale e internazionale, in continuità con le misure Disegni+2 e Disegni+3 La disponibilità finanziaria è di € 1.750.000.

A chi si rivolge

Micro e PMI aventi sede legale e operativa in Italia, titolari di disegni/modelli registrati.

Agevolazioni

Contributo in conto capitale in misura massima dell’80% delle spese ammissibili.

18. Voucher per l'internazionalizzazione

Cos'è

Contributo a fondo perduto sotto forma di voucher, in favore di tutte quelle PMI che intendono guardare ai mercati oltreconfine attraverso una figura specializzata (il cd. Temporary Export Manager o TEM) capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri.

A chi si rivolge

I beneficiari sono PMI, costituite in qualsiasi forma giuridica, e le Reti di imprese tra PMI, che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500 mila euro nell’ultimo esercizio contabile chiuso. Tale vincolo non sussiste nel caso di Start-up innovative.

Agevolazioni

Contributo a fondo perduto. Le agevolazioni sono concesse nei limiti e nel rispetto del regolamento (UE) n.1407/2013 “de minimis”. Le agevolazioni della seconda edizione della misura sono consistite in contributi a fondo perduto, concessi attraverso due diverse tipologie di voucher:
  • voucher “early stage”, di importo pari a euro 10.000 (8.000 euro per le imprese già beneficiarie della prima edizione del Voucher), a fronte di un contratto di servizio di importo almeno pari, al netto dell’IVA, ad euro 13.000;
  • voucher “advanced stage”, di importo pari a euro 15.000, a fronte di un contratto di servizio di importo almeno pari, al netto dell’IVA, ad euro 25.000.
Era prevista la possibilità di ottenere un contributo aggiuntivo pari a ulteriori euro 15.000 a fronte del raggiungimento di determinati obiettivi in termini di volumi di vendita all’estero. Le imprese dovevano scegliere la società fornitrice all’interno di un elenco pubblicato sul sito del MISE.

19. Zone franche urbane

Cos'è

La misura è volta a sostenere, mediante agevolazioni di natura fiscale e contributiva, le micro e piccole imprese localizzate nelle ZFU, ossia in territori caratterizzati da un elevato tasso di disagio socio-economico e occupazionale, ovvero danneggiati da eventi climatici di carattere straordinario quali ad esempio terremoti e alluvioni. Le attività ammissibili sono quelle in esercizio all’interno della Zona Franca Urbana che non siano in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali. A seguito delle modifiche introdotte dal decreto interministeriale 5 giugno 2017, l’accesso alle agevolazioni è stato esteso anche ai professionisti.

A chi si rivolge

Micro e piccole imprese e professionisti localizzati nelle ZFU e operanti in tutti i settori ammissibili dal Regolamento (CE) n. 1407/2013 (de minimis).

Agevolazioni

Agevolazioni di natura fiscale e contributiva. L’aiuto è concesso nei limiti del Regolamento generale de minimis e quindi fino a 200.000 euro per “impresa unica”, con limitazione a 100.000 euro per i soggetti attivi nel settore del trasporto su strada e a € 15.000 euro per i soggetti attivi nel settore agricolo (ove tale settore sia ammissibile dal bando).

20. Finanziamenti agevolati a PMI vittime di mancati pagamenti

Cos'è

I finanziamenti hanno l’obiettivo di ripristinare la liquidità delle PMI che risultino in una situazione di potenziale crisi di liquidità in quanto vittime di mancati pagamenti da parte di imprese debitrici imputate per estorsione, truffa, insolvenza fraudolenta o false comunicazioni sociali.

A chi si rivolge

Micro e PMI localizzate su tutto il territorio nazionale e operanti in tutti i settori produttivi che risultano parti offese in un procedimento penale a carico di imprese debitrici in corso alla data di presentazione della domanda di accesso al Fondo.

Agevolazioni

Finanziamento a tasso zero di importo non superiore a 500.000 euro e non superiore alla somma dei crediti vantati dall’impresa richiedente nei confronti delle imprese debitrici imputate alla data di presentazione della domanda, in ogni caso nei limiti dei massimali di importo previsti dai Regolamenti “de minimis” n. 1407/2013, n.1408/2013 e n. 717/2014. È necessaria la capacità di rimborso del finanziamento agevolato e che il rapporto tra patrimonio netto e totale dell’attivo non sia inferiore al 5%.

21. Programma restart - L'Aquila

Cos'è

Strumento agevolativo rivolto al finanziamento di programmi di investimento finalizzati a rafforzare l’attrattività e l’offerta turistica del territorio attraverso la valorizzazione del patrimonio naturale, storico e culturale. Sono agevolabili i programmi di investimento compresi tra 25.000 e 1 milione di euro, finalizzati alla creazione di nuove imprese o all’ampliamento e/o riqualificazione di imprese esistenti che abbiano per oggetto:
  • la valorizzazione turistica del patrimonio naturale, storico e culturale
  • la creazione di micro-sistemi turistici integrati con accoglienza diffusa
  • la commercializzazione dell’offerta turistica attraverso progetti e servizi innovativi.

A chi si rivolge

PMI localizzate nel territorio del cratere sismico aquilano.

Agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura del 70% delle spese ammissibili, considerando sia le spese per gli investimenti che di gestione relative all’avvio dell’attività. Il contributo concesso sulle spese di gestione può arrivare fino a un massimo del 30% del contributo concesso in conto investimenti.

TUTTE LE IMPRESE

22. Legge 15 Maggio 1989, N. 181

Cos'è

Misura di sostegno e di reindustrializzazione per le aree di crisi industriale complessa e non complessa.

A chi si rivolge

Società di capitali, incluse società cooperative e consortili, i cui programmi d’investimento riguardano unità produttive ubicate in territori riconosciuti aree di crisi industriale complessa o non complessa.

Agevolazioni

  • Finanziamenti agevolati
  • Contributi in c/impianti
  • Contributo diretto alla spesa
Il finanziamento agevolato è pari al 50% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti ed eventuale contributo diretto alla spesa è determinato in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014. L’entità delle agevolazioni può variare nel caso di accordi di programma che prevedono il cofinanziamento regionale. La concessione delle agevolazioni è basata sui seguenti criteri di valutazione:
  1. credibilità del soggetto proponente
  2. fattibilità tecnica del programma degli investimenti
  3. programma occupazionale previsto dal progetto imprenditoriale
  4. potenzialità del mercato di riferimento, vantaggio competitivo dell’iniziativa proposta e relative strategie di marketing
  5. fattibilità e sostenibilità economica e finanziaria del progetto imprenditoriale.

23. Contratti di sviluppo

Cos'è

Strumento finalizzato a favorire la realizzazione di programmi di sviluppo strategici e innovativi di rilevante dimensione (almeno 20 M€, ovvero 7,5 M€ per il settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli) per il rafforzamento della struttura produttiva del Paese. Sono ammessi i Programmi di Sviluppo:
  • industriali, compresa trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
  • per la tutela ambientale
  • attività turistiche che possono comprendere fino al 20% degli investimenti complessivi e programmi destinati allo sviluppo del commercio
  • ubicati in un’area con elevata disoccupazione.
È richiesto il recupero/riqualificazione di strutture dismesse, idoneità a realizzare/consolidare sistemi di filiera e ulteriori requisiti specifici distinti per ciascuna tipologia di programma.

A chi si rivolge

Una o più imprese, italiane o estere, di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale.

Agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse nelle seguenti forme, anche in combinazione tra loro:
  • finanziamento agevolato
  • contributo in conto interessi
  • contributo in conto impianti
  • contributo diretto alla spesa.
L’entità delle agevolazioni è determinata, nel rispetto dei limiti stabiliti dalle norme in materia di aiuti di Stato di volta in volta applicabili, in funzione della tipologia di progetto, della localizzazione dell’iniziativa e della dimensione di impresa.

24. Accordi per l'innovazione

Cos'è

Sostegno a progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo di una o più tecnologie identificate dal Programma quadro dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione 2014 – 2020 “Orizzonte 2020”. La proposta progettuale deve prevedere attività di R&S di importo compreso tra 5 milioni e 40 milioni di euro.

A chi si rivolge

Imprese di ogni dimensione che esercitano attività industriali, agro-industriali, di servizi all’industria e centri di ricerca operanti sull’intero territorio nazionale.

Agevolazioni

Contributo diretto alla spesa, finanziamento agevolato. L’importo è definito in fase di negoziazione. Obbligatorio il cofinanziamento, per almeno il 3% dei costi e delle spese ammissibili complessivi, di regioni, province autonome e altre AP interessate all’Accordo.

25. Supporto all'Export - Legge 295/1973

Cos'è

Il credito all’esportazione, nella duplice forma del credito acquirente e del credito fornitore, è uno strumento destinato a favorire le esportazioni di beni di investimento in tutti i paesi del mondo. Il supporto finanziario si sostanzia in un contributo agli interessi su finanziamenti concessi da banche italiane o straniere.

A chi si rivolge

Tutte le imprese esportatrici di beni di investimento verso tutti i paesi del mondo (ad eccezione di quelli per i quali il Consiglio dell’Unione Europea abbia adottato misure restrittive).

Agevolazioni

Stabilizzazione al tasso fisso CIRR e contributo in conto interessi su finanziamenti export concessi da banche italiane o straniere. Lo strumento consente alle imprese esportatrici italiane di proporre agli acquirenti/committenti esteri dilazioni di pagamento a condizioni competitive in linea con gli accordi OCSE. La dilazione di pagamento deve essere pari o superiore a due anni dal punto di partenza del credito. La durata massima deve rispettare gli accordi internazionali in relazione alla categoria del Paese debitore ed alle tipologie di operazioni.

26. Partecipazione al capitale di imprese extra UE

Cos'è

Contributo in conto interessi sul finanziamento ottenuto dall’impresa italiana per l’acquisizione di una quota di partecipazione in una società estera, in presenza di una partecipazione diretta di SIMEST e/o FINEST fino al 49% del capitale. Se la società estera ha sede in aree geografiche di interesse strategico è possibile richiedere inoltre la partecipazione, aggiuntiva all’intervento di SIMEST e/o FINEST, del Fondo di Venture Capital.

A chi si rivolge

Tutte le imprese, con priorità alle PMI, le quali siano interessate a costituire una società in paesi extra UE (o di interesse strategico per la partecipazione del Fondo di Venture Capital), o a sottoscrivere un aumento di capitale sociale o ad acquisire quote di partecipazione in un’impresa già costituita in paesi extra UE (o di interesse strategico per la partecipazione del Fondo di Venture Capital).

Agevolazioni

Contributo agli interessi: il tasso di contribuzione è pari al 50% del tasso di riferimento previsto dal DPR 902/76, vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento ed è fisso per tutta la durata dell’agevolazione. Partecipazione del Fondo di Venture Capital: riconoscimento di un corrispettivo sulla quota di partecipazione del Fondo) commisurato alla classe dimensionale dell’impresa secondo lo schema seguente:
  • Piccole imprese: tasso BCE + spread dello 0,50%
  • Medie imprese: tasso BCE + spread dello 0,75%
  • Grandi imprese: tasso BCE + spread dell’1%
L’intervento di partecipazione del Fondo nella società estera non è soggetto ad alcuna garanzia.

27. Servizi ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese

Cos'è

Attraverso la fornitura di servizi reali fornisce sostegno alle imprese italiane nel processo di internazionalizzazione, favorendone il consolidamento e lo sviluppo economico-commerciale sui mercati esteri. Agisce, inoltre, quale soggetto incaricato di promuovere l’attrazione degli investimenti esteri in Italia attraverso una rete di desk specializzati all’estero.

A chi si rivolge

Imprese italiane con particolare riferimento alle PMI interessate all’export ed all’internazionalizzazione.

Tipologie di interventi

Piani promozionali (Ordinario e Straordinari – Made in Italy) –Ricomprendono iniziative di natura eminentemente promozionale rivolti al Made in Italy, quali, ad esempio: partecipazioni a fiere all’estero, seminari, incontri tra operatori, ricerche di mercato e campagne di comunicazione sui mercati esteri, nonché incontri con selezionati buyers esteri. Servizi di Assistenza per la Tutela della proprietà intellettuale attraverso desk specializzati presso gli Uffici ICE di New York, Mosca, Pechino ed Istanbul. Servizi di informazione, formazione, promozione e consulenza a Catalogo Servizi ICE (https://www.ice.it/it/servizi). I servizi formativi (negli ambiti: digitale, marketing, tecnico-normativo, sviluppo start-up, focus settori e focus mercati esteri) sono rivolti a Imprese, Giovani e Operatori esteri. I servizi di assistenza e consulenza tecnica presenti a Catalogo agevolano l’operatività delle imprese (soprattutto PMI) nelle fasi di orientamento, accesso e radicamento sui mercati esteri. I servizi sono erogati su specifica richiesta delle imprese dai 78 Uffici della Rete Estera. Le attività formative si dispiegano, a titolo gratuito, su tutto il territorio nazionale, previa verifica dei requisiti di ammissibilità delle imprese partecipanti.

Entità degli interventi

Attività di cui ai Piani Promozionali finanziati dal MISE. Si articolano indicativamente nelle seguenti linee di intervento: Progetti Promozionali, Potenziamento Fiere, GDO e e-commerce, comunicazione strategica, Piano Export Sud, Progetto Start-up, Formazione ed attrazione investimenti. Principalmente per i seguenti settori di specializzazione del Made in Italy: Beni di Consumo (moda e arredo), agroalimentare e vini, beni strumentali e Cross Industry.

28. Finanziamenti agevolati - Legge 394/1981

Cos'è

Finanziamenti a tasso agevolato finalizzati a facilitare lo sviluppo internazionale delle imprese italiane, in particolare PMI. Nell’ambito della misura, sono finanziati:
  • Studi di fattibilità per valutare l’ingresso in un mercato extra UE: finanziamento delle spese di personale, viaggi e soggiorni per la redazione di studi di fattibilità collegati a investimenti produttivi o commerciali
  • Programmi di inserimento sui mercati extra UE: finanziamento delle spese sostenute per la realizzazione di un ufficio, show room, negozio o corner, comprese le spese di personale e quelle relative alle attività promozionali
  • Programmi di assistenza tecnica: finanziamento delle spese sostenute per la formazione del personale operativo nelle iniziative di investimento in Paesi extra UE (comprende costi per personale, viaggi, soggiorni e consulenze)
  • Partecipazione a fiere, mostre e missioni di sistema in mercati extra UE: finanziamento delle spese per spazi espositivi, allestimenti, personale esterno, attività promozionali e consulenze
  • Patrimonializzazione delle PMI esportatrici: finanziamento finalizzato a rafforzare la solidità delle imprese italiane per accrescerne la competitività internazionale.

A chi si rivolge

Imprese di qualsiasi dimensione (ad eccezione degli strumenti dedicati alla partecipazione a fiere e mostre e alla patrimonializzazione, destinati esclusivamente alle PMI) rientranti nell’ambito di applicazione del Regolamento de Minimis (Regolamento UE n.1407/2013).

Agevolazioni

Finanziamento a tasso agevolato. Tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE.

29. Fondo rotativo imprese

Cos'è

Provvista di medio-lungo termine per sostenere gli investimenti in ricerca e le imprese operanti in numerosi ambiti (e.g. Imprese Sociali, Industria Sostenibile, Agenda Digitale, Contratti di Filiera). CDP, in pool con il sistema bancario, concede finanziamenti alle imprese a tasso agevolato (sui quali sono previste misure agevolative da parte di Ministeri competenti). La quota di finanziamento agevolato copre di norma il 50% del finanziamento, raggiungendo il valore massimo del 90% nei programmi di ricerca, sviluppo e innovazione.

A chi si rivolge

La tipologia di imprese destinatarie, per le quali i Ministeri titolari hanno previsto l’utilizzo della provvista del FRI, è stabilita dalle leggi agevolative. I principali settori a cui è rivolto il FRI sono: Ricerca & Sviluppo; Innovazione tecnologica; Industria; Turismo Commercio; Artigianato; Agricoltura; Servizi.

Agevolazioni

Finanziamento agevolato. II tasso agevolato minimo applicato da CDP, in relazione alle singole misure agevolative, è individuato nello 0,50% nominale annuo per alcuni bandi e nello 0,80% per altri. Per la quota bancaria il tasso applicato è concordato tra il soggetto beneficiario e la banca in considerazione dell’andamento dei tassi di mercato. Plafond di liquidità messo a disposizione da CDP: 6 miliardi di euro.

30. Credito d'imposta formazione 4.0

Cos'è

Credito d’imposta delle spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione ammissibili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione, sostenute nel periodo d’imposta agevolabile.

A chi si rivolge

Imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Agevolazioni

Agevolazione fiscale. Il credito è attribuito nella misura del:
  • 50% per le piccole imprese e nel limite massimo di 300.000 euro per ciascun beneficiario;
  • 40% per le medie imprese e nel limite massimo di 300.000 euro;
  • 30% per le grandi imprese e nel limite massimo di 200.000 euro.
Misura automatica. Le giornate di formazione devono essere pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali. La misura è applicabile alle spese in formazione sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018.

31. Iper ammortamento

Cos'è

Supervalutazione ai fini fiscali degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing.

A chi si rivolge

A tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano; sono ammesse all’agevolazione sia le imprese residenti nel territorio dello Stato che le stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti. Per la fruizione dei benefìci l’impresa è tenuta a produrre una dichiarazione resa dal legale rappresentante, ovvero, per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione superiore a 500.000 euro, una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale oppure un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, attestanti che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o all’allegato B annessi alla legge 11 dicembre 2016, n. 232 è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Agevolazioni

Agevolazione fiscale:
  1. maggiorazione del costo di acquisizione dei beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0”, calcolata in base ai seguenti scaglioni:
    • 170 per cento per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
    • 100 per cento per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
    • 50 per cento per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro;
    • nessuna maggiorazione sulla parte di investimenti complessivi eccedente il limite di 20 milioni di euro.
    L’iper ammortamento si applica agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, destinati a strutture produttive situate nel territorio dello Stato, effettuati nel corso del 2019, con la possibilità di completare l’investimento entro il 31 dicembre 2020 se entro il 31 dicembre 2019 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione
  2. maggiorazione del 40 per cento, riconosciuta ai “soggetti” che beneficiano dell’iper ammortamento, relativamente al costo di acquisizione di alcuni beni immateriali.

32. Bando “Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita” - procedura negoziale

Cos'è

Agevolazione a favore di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’ambito delle aree tecnologiche Fabbrica Intelligente, Agrifood, Scienze della vita. La proposta progettuale deve prevedere attività di R&S coerenti con le aree tematiche Agrifood, Fabbrica intelligente e Scienze della vita. L’importo è compreso tra 5 milioni e 40 milioni di euro.

A chi si rivolge

L’agevolazione si rivolge a:
  • Imprese di ogni dimensione che esercitano attività industriali, agro-industriali o di servizi all’industria, comprese le imprese artigiane di produzione di beni
  • Centri di ricerca
  • Imprese agricole (per i progetti del settore Agrifood)

Agevolazioni

Contributo diretto alla spesa, finanziamento agevolato. L’importo è definito in fase di negoziazione. Obbligatorio il cofinanziamento, per almeno il 3% dei costi e delle spese ammissibili complessivi, di regioni, province autonome e altre AP interessate all’Accordo.

33. Credito d'imposta per la ricerca e sviluppo

Cos'è

Credito d’imposta su spese incrementali in Ricerca e Sviluppo, riconosciuto fino a un massimo annuale di 20 milioni di €/anno (10 a partire dal 2019) per beneficiario e computato su una base fissa data dalla media delle spese in Ricerca e Sviluppo negli anni 2012-2014.

A chi si rivolge

Il credito d’imposta è attribuito a tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo senza alcun limite in relazione a forma giuridica, settore produttivo, dimensione e regime contabile.

Agevolazioni

Agevolazione fiscale. Il credito è concesso nella misura del 25%, elevata al 50% per le seguenti spese:
  1. Personale dipendente titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo
  2. Contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con start up e PMI innovative

34. Patent box

Cos'è

Regime opzionale di tassazione agevolata per i redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, di brevetti, di disegni e modelli industriali, nonché di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

A chi si rivolge

Possono esercitare l’opzione i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dal tipo di contabilità adottata e dal titolo giuridico in virtù

Agevolazioni

Agevolazione fiscale. Rientrano nell’ambito dell’agevolazione i redditi derivanti dall’utilizzo di software protetto da copyright, di brevetti industriali per invenzione e per modello di utilità e certificati complementari di protezione, di disegni e modelli industriali e di processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili, nonché dall’utilizzo congiunto di due o più dei suddetti beni immateriali, collegati tra loro da un vincolo di complementarietà ai fini della realizzazione di un prodotto o di una famiglia di prodotti o di un processo o di un gruppo di processi.

IMPRESE DI DISTRIBUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA E GAS, ESCO, PERSONE FISICHE, PA

35. Certificati bianchi

Cos'è

I Certificati Bianchi, o Titoli di Efficienza Energetica (TEE) sono titoli negoziabili che certificano i risparmi energetici conseguiti negli usi finali di energia, realizzando interventi di incremento dell’efficienza energetica.

A chi si rivolge

Imprese di distribuzione di energia elettrica e gas, ESCO, imprese ed Enti che hanno nominato l’energy manager, ovvero siano dotate di sistema di gestione dell’energia certificato ISO 50001.

Agevolazioni

Conseguimento di certificati bianchi. Il numero di certificati bianchi è proporzionato ai risparmi generati dal progetto di efficienza energetica, mentre il valore del singolo certificato dipende dall’andamento del mercato. I progetti di efficienza energetica devono generare risparmi addizionali rispetto ai consumi energetici medi.

36. Fondo nazionale per l'efficienza energetica

Cos'è

Il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica è uno strumento finanziario per la concessione di garanzie o finanziamenti a tasso agevolato a progetti di efficienza energetica, privilegiando quelli che producono risparmi addizionali rispetto alle tradizionali tecnologie.

A chi si rivolge

Imprese di tutti i settori, in forma singola o aggregata o associata. Imprese di servizio energetico (ESCO) certificate secondo norma UNI CEI 11352. Pubbliche Amministrazioni, in forma singola o aggregata o associata.

Agevolazioni

Garanzia pubblica o finanziamento agevolato. Il Fondo si articola in una sezione per la concessione di garanzie (30% delle risorse ) e una sezione per la concessione di finanziamenti (70% delle risorse). Le agevolazioni del Fondo sono cumulabili con agevolazioni previste da altre normative comunitarie, nazionali e regionali, nel limite del Regolamento de minimis, o entro le intensità di aiuto massime consentite dalla normativa comunitaria in materia di Aiuti di Stato. Le garanzie sono concesse fino all’80% dell’ammontare delle operazioni finanziarie per capitale ed interessi, fino ad un importo garantito tra 150.000 e 2,5 milioni di euro. I finanziamenti a tasso agevolato (0,25%) sono concessi per un importo tra 250.000 a 4 milioni di euro, a copertura di un massimo del 70% dei costi agevolabili.

37. Conto termico

Cos'è

Il Conto Termico incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili tramite impianti di piccole dimensioni.

A chi si rivolge

Imprese, ESCO in possesso della certificazione, in corso di validità, secondo la norma UNI CEI 11352, PA e cittadini.

Agevolazioni

Contributo in conto capitale. L’importo dipende dalla tipologia di intervento, nel caso degli impianti FER è commisurato alla produzione di calore rinnovabile. Rispetto dei requisiti tecnici e prestazionali minimi di accesso previsti dal meccanismo. Il contributo per le imprese è riservato nell’ambito di interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza.

38. Detrazioni fiscali per la riqualificazione degli edifici - Ecobonus

Cos'è

Le detrazioni fiscali per la riqualificazione degli edifici incentivano interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici.

A chi si rivolge

Imprese e cittadini. Possono beneficiare delle detrazioni tutti i contribuenti che sostengono spese per l’esecuzione degli interventi su edifici esistenti, su loro parti o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, posseduti o detenuti. Tutti gli interventi citati devono rispondere a determinati requisiti minimi.

Agevolazioni

Detrazione fiscale. La detrazione dipende dalla tipologia di intervento ed è compresa tra il 50% e l’85% delle spese sostenute per l’intervento, in dieci rate di pari importo.

SETTORE AEROSPAZIO

39. Finanziamento progetti di ricerca e sviluppo nel settore dell’aerospazio

Cos'è

Finanziamenti a tasso zero per progetti di ricerca e sviluppo delle imprese nel settore dell’aerospazio.

A chi si rivolge

Grandi imprese e PMI del settore aeronautico e aerospaziale, senza limiti territoriali nazionali, con almeno 2 anni di attività, che intendono fare un investimento minimo 1 milione di euro.

Agevolazioni

Finanziamento agevolato nella misura del 75% costi/spese ammissibili (85% per PMI in forma associata); contributo in conto capitale 10% GI e 20% PMI, in forma “indiretta” (le PMI restituiscono 80% finanziamento e le GI il 90%).

IMPRESE SEQUESTRATE O CONFISCATE ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

40. Agevolazioni per le imprese già confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata

Cos'è

Intervento diretto a sostenere programmi di sviluppo in grado di restituire alla collettività gli asset aziendali in precedenza gestiti dalla criminalità organizzata, valorizzare le nuove attività produttive e tutelare i livelli occupazionali esistenti.

A chi si rivolge

Imprese di qualunque dimensione localizzate su tutto il territorio nazionale sequestrate o confiscate alla criminalità organizzata o che hanno acquistato o affittato imprese sequestrate o confiscate o loro rami di azienda. Cooperative sociali assegnatarie di beni immobili sottratti alla criminalità organizzata, cooperative di lavoratori ex-dipendenti dell’impresa confiscata, affittuarie di beni aziendali confiscati.

Agevolazioni

Finanziamento agevolato. Si tratta di un finanziamento a tasso zero fino al 100% del programma di sviluppo ammissibile, di importo compreso tra 50.000 e 700.000 euro. La concessione delle agevolazioni è subordinata alla valutazione del programma di sviluppo e alla verifica dei seguenti parametri:
  • rapporto tra patrimonio netto e totale dell’attivo non inferiore al 5% con riferimento all’ultimo bilancio approvato;
  • capacità di rimborso del finanziamento agevolato.

IMPRESE SOCIALI, COOPERATIVE SOCIALI, COOPERATIVE

41. Italia economia sociale

Cos'è

Intervento per la promozione, la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale.

A chi si rivolge

Imprese sociali, cooperative sociali e relativi consorzi e società cooperative ONLUS ubicate in Italia.

Agevolazioni

Le agevolazioni consistono in un finanziamento agevolato e un contributo a fondo perduto. Il finanziamento complessivo, di importo non superiore all’80% del programma di spesa, deve essere articolato in:
  • finanziamento agevolato, pari al 70% del finanziamento complessivo, accompagnato da un finanziamento bancario, pari al 30% di quello complessivo.
  • contributo a fondo perduto fino ad un massimo del 5% delle spese ammissibili, solo per i programmi d’investimento non superiori ai 3 milioni di euro.
Per ottenere il finanziamento è necessaria la positiva valutazione del merito di credito da parte di una banca finanziatrice aderente alla Convenzione MiSE – ABI – CDP del 28 luglio 2017.

42. Nuova Marcora- Nascita e sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione

Cos'è

La misura è finalizzata a promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative.

A chi si rivolge

Società cooperative di piccola e media dimensione, partecipate temporaneamente (con quota di minoranza) dalle società finanziarie Soficoop sc e CFI Scpa e operanti sul territorio nazionale con esclusione dei settori agricolo, pesca, acquacoltura e con limitazioni relative al settore carboniero e alle attività connesse all’esportazione. Società cooperative regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese che si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e che non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali. Sono ammissibili iniziative:
  1. sull’intero territorio nazionale: nascita di società cooperative costituite, in misura prevalente, da lavoratori provenienti da aziende in crisi, di società cooperative sociali di cui alla L. 381/91 e di società cooperative che gestiscono aziende confiscate alla criminalità organizzata
  2. nelle Regioni del Mezzogiorno: oltre a quanto previsto alla lettera a), lo sviluppo o la ristrutturazione di società cooperative esistenti.

Agevolazioni

Finanziamento agevolato. I finanziamenti agevolati hanno una durata massima di 10 anni, sono regolati a un tasso di interesse pari al 20% del tasso comunitario di riferimento e hanno un importo massimo non superiore a 4 volte il valore della partecipazione detenuta dalla società finanziaria nella società cooperativa beneficiaria (importo comunque non superiore a euro 1.000.000,00).

CONFIDI

43. Misure per la crescita dimensionale e per il rafforzamento patrimoniale dei confidi

Cos'è

Le misure hanno l’obiettivo di favorire la crescita dimensionale e il rafforzamento patrimoniale dei confidi e sostenere l’accesso al credito delle PMI. Le PMI associate al confidi non devono risultare in liquidazione o sottoposte a procedura concorsuale per insolvenza, né presentare le condizioni per l’apertura di una tale procedura.

A chi si rivolge

  • Confidi iscritti all’albo degli intermediari finanziari di cui all’articolo 106 del TUB
  • Confidi coinvolti in operazioni di fusione in un unico soggetto, avente i requisiti per l’iscrizione nell’albo di cui all’art. 106 del TUB
  • Confidi che hanno stipulato contratti di rete che abbiano erogato, nel loro complesso, garanzie in misura pari ad almeno 150 milioni di euro.
L’integrazione del fondo rischi prevista dal DM 17 luglio 2017 può essere richiesta dai soli confidi iscritti all’albo degli intermediari finanziari di cui all’articolo 106 del TUB.

Agevolazioni

Contributo rimborsabile per la costituzione di un apposito fondo rischi presso il confidi. Il contributo è determinato in funzione dell’ammontare delle garanzie in essere, del capitale sociale e del grado di efficienza della gestione operativa del confidi. L’integrazione prevista dal DM 17 luglio 2017 deve essere rapportata all’importo totale delle garanzie nelle quali è subentrato il confidi richiedente. Regime de minimis.

CAMERE DI COMMERCIO ITALIANE ALL’ESTERO

44. Contributi alle camere di commercio italiane all’estero

Cos'è

La concessione di contributi a favore delle Camere di Commercio italiane all’estero è finalizzata a sostenere lo svolgimento di specifiche attività promozionali, di rilievo nazionale, per l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.

A chi si rivolge

Le Camere che hanno ricevuto il riconoscimento ufficiale ex Legge 518/1970. Possono richiedere il riconoscimento le Associazioni di imprenditori italiani e locali, libere ed elettive, costituite all’estero da almeno due anni con l’obiettivo di incrementare le relazioni commerciali tra il Paese dove è ubicata la Camera e l’Italia.

Agevolazioni

Contributo a fondo perduto. L’agevolazione viene concessa nella forma di contributo a fondo perduto, per la copertura di non più del 50% delle spese sostenute e ritenute ammissibili per la realizzazione di attività promozionali di rilievo nazionale per l’internazionalizzazione delle PMI.

RADIO E TV

45. Contributi in favore dell’emittenza locale

Cos'è

Sostegno alle emittenti televisive e radiofoniche locali.

A chi si rivolge

Emittenza locale: tv e radio a carattere sia commerciale che comunitario.

Per le emittenti Tv

  • Numero di dipendenti da a 14 a 8 (di cui 4-2 giornalisti) dedicati alla fornitura di servizi media audiovisivi a seconda che i territorio servito conti da più di 5 mln abitanti a meno di 1,5 milioni
  • Impegno a non trasmettere programmi di televendita oltre i limiti stabiliti
  • Adesione ai Codici di autoregolamentazione su televendite, tutela dei minori e avvenimenti sportivi;
  • Aver trasmesso almeno due edizioni giornaliere di TG locali
  • Regolarità nel pagamento dei contributi e diritti amministrativi al MISE

Per le emittenti radiofoniche

  • Numero minimo di 2 dipendenti con almeno un giornalista;

Emittenti a carattere comunitario (tv e radio)

Il 50% del finanziamento dedicato alle emittenti comunitarie sarà ripartito in parti uguali tra tutti i soggetti beneficiari ammessi; l’altro 50% sulla base dei criteri di merito.

Agevolazioni

Contributo annuo a fondo perduto. La dotazione finanziaria è ripartito tra i soggetti beneficiari in proporzione al punteggio acquisito da ogni emittente ammessa in graduatoria.

DATORI DI LAVORO PRIVATI

46. Incentivo occupazione stabile giovani

Cos'è

Esonero contributivo triennale per i datori di lavoro che assumono i giovani under 35 che non sono mai stati titolari di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

A chi si rivolge

Datori di lavoro privati.

Agevolazioni

Sgravio contributivo: 50% dei contributi previdenziali – con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL – per un importo massimo di 3.000 euro. L’esonero spetta con riferimento ai soggetti che alla data della prima assunzione per la quale si applica l’incentivo non hanno compiuto il trentacinquesimo anno di età e non sono stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro (non sono considerati però i periodi di apprendistato svolti presso un altro datore di lavoro e non proseguiti in rapporto di lavoro a tempo indeterminato). Le modalità di fruizione saranno illustrate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

47. Giovani eccellenze

Cos'è

Un esonero contributivo, destinato ai datori di lavoro privati che, a decorrere dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2019, assumono con contratto subordinato a tempo indeterminato giovani laureati con il massimo dei voti o dottori di ricerca.

A chi si rivolge

Datori di lavoro privati che vogliono assumere: Cittadini in possesso della laurea magistrale, ottenuta nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 con la votazione di 110 e lode e con una media ponderata di almeno 108/110, entro la durata legale del corso di studi e prima del compimento del trentesimo anno di età, in università statali o non statali legalmente riconosciute; oppure Cittadini in possesso di un dottorato di ricerca, ottenuto nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 e prima del compimento del trentaquattresimo anno di età, in università statali o non statali legalmente riconosciute. L’esonero si applica anche nel caso di trasformazione, avvenuta nel 2019, di un contratto di lavoro a tempo determinato in contratto di lavoro a tempo indeterminato. Non si applica ai rapporti di lavoro domestico e non è riconosciuto ai datori di lavoro privati che, nei dodici mesi precedenti all’assunzione, abbiano proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo ovvero a licenziamenti collettivi nell’unità produttiva per la quale intendono procedere all’assunzione. L’incentivo può essere fruito nel rispetto delle norme dell’Unione Europea in materia di aiuti «de minimis» e può essere riconosciuto solo in presenza di sufficienti risorse disponibili.

Agevolazioni

Esonero contributivo per un periodo massimo di dodici mesi decorrenti dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8.000 euro per ogni assunzione effettuata.

48. Incentivo occupazione NEET

Cos'è

Sgravio contributivo riservato alle assunzioni degli iscritti al Programma Garanzia Giovani.

A chi si rivolge

Tutti i datori di lavoro privati, anche non imprenditori.

Agevolazioni

L’incentivo è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro – con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL – per un importo massimo di 8.060 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile per dodici mensilità e fruibile, a pena di decadenza, entro il termine del 28 febbraio 2021. Sono incentivabili le assunzioni a tempo indeterminato – anche a scopo di somministrazione – nonché i rapporti di apprendistato professionalizzante. Rispetto delle condizioni previste dall’articolo 1, commi 1175 e 1176, della legge 296/2006. Applicazione dei principi generali in materia di incentivi all’occupazione stabiliti, da ultimo, dall’articolo 31 del decreto legislativo n. 150/2015. L’incentivo può essere fruito nel rispetto delle norme dell’Unione Europea in materia di aiuti «de minimis», o anche oltre tali limiti mediante rispetto delle ulteriori condizioni previste dall’articolo 7 del Decreto direttoriale n. 3/2018. La concessione del beneficio è subordinata a sufficiente capienza di risorse disponibili.

49. Incentivo occupazione SUD

Cos'è

Sgravio contributivo riservato ai datori di lavoro che assumono nel Mezzogiorno.

A chi si rivolge

Datori di lavoro privati a condizione che la prestazione lavorativa si svolga nelle regioni Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Le assunzioni devono riguardare:
  • lavoratori e lavoratrici di età compresa tra i 16 anni e 34 anni di età
  • lavoratori e lavoratrici con 35 anni di età e oltre, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.
Rispetto delle condizioni previste dall’articolo 1, commi 1175 e 1176, della legge 296/2006. Applicazione dei principi generali in materia di incentivi all’occupazione stabiliti, da ultimo, dall’articolo 31 del decreto legislativo n. 150/2015. L’incentivo può essere fruito nel rispetto delle norme dell’Unione Europea in materia di aiuti «de minimis», o anche oltre tali limiti mediante rispetto delle ulteriori condizioni previste dall’articolo 7 del Decreto direttoriale n. 2/2018. La concessione del beneficio è subordinata alla sufficiente capienza di risorse disponibili.

Agevolazioni

L’incentivo è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro – con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL – per un importo massimo di 8.060,00 euro su base annua, riparametrato e applicato su base mensile per dodici mensilità.

50. Apprendistato

Cos'è

Incentivi di varia natura legati alla tipologia contrattuale definita come “un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani”.

A chi si rivolge

Datori di lavoro, a prescindere dalla circostanza che assumano o meno la natura di imprenditore, ivi compresi i datori di lavoro del settore agricolo.

Agevolazioni

Sgravio contributivo, incentivi economici e retributivi:
  • Aliquota fiscale ridotta
  • Agevolazioni riservate all’apprendistato di primo e terzo livello
  • Possibilità di sottoinquadramento (o di riduzione percentuale della retribuzione)
  • Esonero dalla base di calcolo per l’applicazione di particolari istituti previsti dalla legge o dalla contrattazione collettiva
Con obblighi di formazione stabiliti al momento della stipula del contratto.

51. Percettori NASPI

Cos'è

Incentivo per i datori di lavoro che assumono a tempo pieno e indeterminato i beneficiari della NASPI (ex ASPI).

A chi si rivolge

Tutti i datori di lavoro, comprese le cooperative che instaurano con soci lavoratori un rapporto di lavoro in forma subordinata ex art. 1, co. 3, legge n. 142/2001, nonché le imprese di somministrazione di lavoro con riferimento ai lavoratori assunti a scopo di somministrazione.

Agevolazioni

Contributo mensile del 20% dell’indennità mensile di NASPI residua che sarebbe stata corrisposta al lavoratore. Il beneficio è riferito alle assunzioni a tempo pieno e indeterminato di soggetti in godimento dell’indennità NASPI. La concessione del beneficio è subordinata al rispetto delle condizioni previste dall’articolo 1, commi 1175 e 1176, della Legge 296 del 2006; all’applicazione dei principi generali in materia di incentivi all’occupazione stabiliti, da ultimo, dall’articolo 31 del Decreto legislativo 150 del 2015 ed al rispetto della disciplina comunitaria degli aiuti “de minimis” di cui ai Regolamenti UE 1407 e 1408 del 2013.

52. Percettori CIGS

Cos'è

Incentivo per le assunzioni a tempo pieno ed indeterminato (o anche di ammissione di soci lavoratori) di soggetti in CIGS da almeno tre mesi, mentre l’impresa di provenienza lo deve essere da almeno sei mesi.

A chi si rivolge

Datori di lavoro, comprese le società cooperative di produzione e lavoro. Il datore di lavoro non deve avere sospensioni dal lavoro in atto.

Agevolazioni

Per dodici mesi la quota di contribuzione a carico del datore è uguale a quella prevista, in via ordinaria, per gli apprendisti (pari al 10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali). Contributo mensile pari al 50% dell’indennità di mobilità che sarebbe spettata al lavoratore per un periodo variabile in base all’età di quest’ultimo, come di seguito indicato: a) 9 mesi per lavoratori fino a 50 anni; b) 21 mesi per lavoratori over 50; c) 33 mesi per lavoratori con più di 50 anni, che risiedono nelle aree del Mezzogiorno e in quelle ad alto tasso di disoccupazione. La concessione del beneficio è subordinata al rispetto delle condizioni previste dall’articolo 1, commi 1175 e 1176, della Legge 296 del 2006 ed all’applicazione dei principi generali in materia di incentivi all’occupazione stabiliti, da ultimo, dall’articolo 31 del Decreto legislativo 150 del 2015.

53. Percettori CIGS con accordo di ricollocazione

Cos'è

Incentivo per l’assunzione di percettori di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto che richiedano l’assegno di ricollocazione nell’ambito di un accordo di ricollocazione.

A chi si rivolge

Datori di lavoro privati.

Agevolazioni

Sgravio contributivo. Esonero dal versamento del 50% dei contributi previdenziali a suo carico (con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL) nel limite massimo di importo pari a 4.030 euro su base annua. L’assegno può essere richiesto dal lavoratore entro sei mesi dalla sottoscrizione dell’accordo di ricollocazione dove sono indicati gli ambiti aziendali e i profili professionali interessati dagli esuberi di personale. Il lavoratore che, nel periodo in cui usufruisce del servizio di assistenza intensiva alla ricollocazione, accetta l’offerta di un contratto di lavoro con altro datore, la cui impresa non presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli dell’impresa del datore in essere. La durata dell’agevolazione è fissata a: 18 mesi, in caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato; 12 mesi, in caso di assunzione con contratto a tempo determinato. In caso di trasformazione a tempo indeterminato, il beneficio spetta per ulteriori sei mesi.

54. Donne

Cos'è

Sgravio contributivo per l’assunzione a tempo determinato o indeterminato (anche in somministrazione) di donne rientranti in particolari casistiche.

A chi si rivolge

Datori di lavoro privati.

Agevolazioni

Riduzione dei contributi pari al 50% per i datori di lavoro che assumono. Le lavoratrici devono essere prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da 6 mesi se risiedono in aree svantaggiate o lavorano in una professione o in un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere. L’agevolazione è concessa per un massimo di 12 mesi in caso di assunzione a termine, elevati a 18 in caso di trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato o nel caso di assunzione ab origine a tempo indeterminato. Regolarità ex articolo 1, commi 1175 e 1176, della legge 296/2006. Rispetto dei principi generali in materia di incentivi all’occupazione e del regolamento UE n. 651/2014.

55. Over 50

Cos'è

Sgravio contributivo per l’assunzione a tempo determinato o indeterminato (anche in somministrazione) di soggetti con almeno 50 anni di età disoccupati da oltre 12 mesi.

A chi si rivolge

Datori di lavoro privati.

Agevolazioni

Riduzione dei contributi pari al 50% per i datori di lavoro che assumono. L’agevolazione è concessa per un massimo di 12 mesi in caso di assunzione a termine, elevati a 18 in caso di trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato o nel caso di assunzione ab origine a tempo indeterminato. Regolarità ex articolo 1, commi 1175 e 1176, della legge 296/2006. Rispetto dei principi generali in materia di incentivi all’occupazione e rispetto del regolamento UE n. 651/2014.

56. Disabili

Cos'è

Incentivo per l’assunzione di soggetti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato di persone con disabilità fisica o psichica.

A chi si rivolge

Datori di lavoro privati, soggetti o meno all’obbligo di assunzione, compresi gli enti pubblici economici. Requisiti:
  • Regolarità prevista dall’articolo 1, commi 1175 e 1176, della legge 296/2006
  • Condizioni generali in materia di fruizione degli incentivi ex art. 31 D.lgs. 150/2015
  • Realizzazione dell’incremento netto dell’occupazione
  • Condizioni generali di compatibilità con il mercato interno, previste dall’articolo 33 e dal capo primo del Regolamento (CE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014.

Agevolazioni

Contributo pari a 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, nel caso di lavoratori che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79% o affetti da disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%; 35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per l’assunzione di persone con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79%. La durata del beneficio varia in base alle caratteristiche del lavoratore assunto e alla tipologia di rapporto di lavoro instaurato. La concessione del beneficio è subordinata a sufficiente capienza di risorse disponibili.

57. Detenuti e internati

Cos'è

Credito d’imposta mensile e sgravio contributivo per le imprese che hanno stipulato apposita convenzione con le Direzioni degli Istituti penitenziari ed assumano i lavoratori lì detenuti o internati. Le aliquote complessive della contribuzione per l’assicurazione obbligatoria previdenziale ed assistenziale, dovute dai soggetti beneficiari relativamente alla retribuzione corrisposta ai detenuti o internati, sono ridotte nella misura del 95%.

A chi si rivolge

Imprese che hanno stipulato apposita convenzione con la Direzione dell’Istituto penitenziario ove sono ristretti i lavoratori assunti.

Agevolazioni

Credito d’imposta e sgravio contributivo: 520 euro per i detenuti e 300 euro per i semiliberi. Riduzione 95% delle aliquote contributive. Assunzioni per un periodo non inferiore ai 30 giorni. Per i lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo parziale, il credito d’imposta spetta in misura proporzionale alle ore prestate. La concessione del beneficio è subordinata al rispetto delle condizioni previste dall’articolo 1, commi 1175 e 1176, della Legge 296 del 2006 ed alla sufficiente capienza di risorse disponibili.

58. Giovani genitori

Cos'è

Genitori di figli minori o affidatari di minori che abbiano effettuato l’iscrizione presso la banca dati INPS.

A chi si rivolge

Datori di lavoro privati, comprese le società cooperative (anche per l’assunzione di soci lavoratori e le imprese sociali ex D.lgs. n. 155/2006) e gli Studi professionali (interpello 16/2016).

Agevolazioni

Bonus da usufruire tramite conguaglio contributivo. Bonus di 5.000 euro per ciascuna assunzione o trasformazione effettuata, nel limite massimo di 5 assunzioni/trasformazioni per ogni datore di lavoro. Per iscriversi alla banca dati INPS è necessario:
  • Avere un’età non superiore a 35 anni (fino al giorno precedente il compimento del 36° anno di età)
  • Essere genitori di figli minori (almeno uno, a prescindere dall’eventuale presenza di un altro figlio maggiorenne) legittimi, naturali o adottivi, ovvero risultare affidatari di minori
  • Essere titolari di uno dei seguenti rapporti di lavoro: lavoro subordinato a tempo determinato; lavoro in somministrazione; lavoro intermittente; lavoro ripartito; contratto di inserimento; collaborazione a progetto od occasionale; lavoro accessorio; collaborazione coordinata e continuativa ovvero aver cessato uno dei suddetti rapporti e risultare iscritto, durante il periodo di inattività, presso un Centro per l’impiego.
La concessione del beneficio è subordinata al rispetto delle condizioni previste dall’articolo 1, commi 1175 e 1176, della Legge 296 del 2006; all’applicazione dei principi generali in materia di incentivi all’occupazione stabiliti, da ultimo, dall’articolo 31 del Decreto legislativo 150 del 2015; al rispetto della disciplina comunitaria degli aiuti “de minimis” di cui ai Regolamenti UE 1407 e 1408 del 2013. Da rifinanziare.

59. IRES

Cos'è

Riduzione dell’aliquota per quelle quote di utili accantonati a riserve – diverse da quelle che si considerano non disponibili – e reinvestiti in beni strumentali nuovi e per l’incremento dell’occupazione.

A chi si rivolge

Datori di lavoro del settore privato compresi enti pubblici economici.

Agevolazioni

Tassazione ridotta di nove punti percentuali del reddito complessivo netto dichiarato dalle società e dagli enti per la parte corrispondente agli utili del periodo d’imposta precedente reinvestiti per acquisire beni strumentali materiali nuovi o per assumere nuovo personale dipendente con contratto a tempo determinato o indeterminato. Il costo del personale dipendente rileva in ciascun periodo d’imposta, a condizione che sia destinato per la maggior parte del periodo d’imposta a strutture produttive localizzate nel territorio dello Stato e si verifichi l’incremento del numero complessivo medio dei lavoratori dipendenti impiegati nell’esercizio di attività commerciali rispetto al numero dei lavoratori dipendenti assunti al 30 settembre 2018. L’incremento va considerato, limitatamente al personale impiegato per la maggior parte del periodo d’imposta nelle strutture produttive localizzate nel territorio dello Stato, al netto delle diminuzioni occupazionali verificatesi in società controllate o collegate.

60. Sostituzioni di lavoratori in congedo

Cos'è

Sgravio contributivo del 50% per i contratti a termine per la sostituzione di lavoratrici e lavoratori in congedo.

A chi si rivolge

Aziende con meno di venti dipendenti. Per il rispetto di tale requisito dimensionale, vanno ricompresi nel numero i dirigenti, i lavoranti a domicilio, i lavoratori a tempo indeterminato e determinato, quelli assenti benché retribuiti (es. malattia, gravidanza, ecc.) a meno che non vengano computati i sostituti, mentre i lavoratori a tempo parziale vanno computati pro quota, in proporzione alle ore lavorate nel mese da un lavoratore a tempo pieno e quelli intermittenti in proporzione alle giornate lavorate nel semestre precedente.

Agevolazioni

Sgravio contributivo del 50%. È applicabile fino al compimento di un anno di età del figlio della lavoratrice o del lavoratore in congedo o per un anno dall’accoglienza del minore adottato o in affidamento. Quando la sostituzione avviene con contratto di lavoro temporaneo, l’impresa utilizzatrice recupera dalla società di fornitura le somme corrispondenti allo sgravio da questa ottenuto.

61. Detassazione e decontribuzione

Cos'è

Agevolazione fiscale e contributiva per i premi di risultato, la partecipazione agli utili di impresa e il welfare aziendale previsti nella contrattazione collettiva di secondo livello.

A chi si rivolge

Datori di lavoro e lavoratori del settore privato compresi enti pubblici economici.

Agevolazioni

Agevolazione fiscale

L’imposta sostitutiva dell’IRPEF pari al 10% dei premi e somme erogati dal sostituto d’imposta, opera entro il limite di importo complessivo di 3.000 euro annui lordi (elevabile a 4.000 nel caso di coinvolgimento dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro), sia per i premi di risultato che per gli utili distribuiti dalle aziende ai dipendenti. L’agevolazione trova applicazione con riferimento ai titolari di reddito di lavoro dipendente di importo non superiore, nell’anno precedente a quello di percezione delle somme agevolate, a euro 80.000.

Agevolazione contributiva

Riduzione di venti punti percentuali l’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro per il regime IVS, su una quota di erogazioni non superiore a 800 euro annue. Sulla medesima quota non è dovuta alcuna contribuzione a carico del lavoratore. La disposizione opera per i premi e per le somme erogate in esecuzione dei contratti aziendali o territoriali sottoscritti successivamente al 24 aprile 2017. Il contratto collettivo deve essere depositato telematicamente.

DATORI DI LAVORO ED ENTI FORMATIVI ACCREDITATI

62. Incentivi all’assunzione dei beneficiari del Reddito di Cittadinanza

Cos'è

Le assunzioni a tempo pieno e indeterminato dei beneficiari della misura Reddito di Cittadinanza potranno vedere riconosciuto un esonero contributivo dall’importo variabile.

A chi si rivolge

Datori di lavoro e Enti formativi accreditati.

Agevolazioni

Agevolazione contributiva. Se l’assunzione è a tempo pieno e indeterminato (anche grazie all’attività svolta da un soggetto accreditato ai servizi per il lavoro), il datore di lavoro beneficia di un esonero contributivo, nel limite dell’importo mensile del Reddito di Cittadinanza percepito dal lavoratore e comunque non superiore a 780 euro mensili e non inferiore a cinque mensilità. La durata dell’esonero è pari alla differenza tra 18 mensilità e il periodo già goduto di Reddito di Cittadinanza. Se le attività intraprese nell’ambito di un percorso formativo intrapreso con un ente formativo accreditato, portano ad un’assunzione a tempo pieno e indeterminato l’esonero contributivo per il datore di lavoro è pari alla metà dell’importo mensile del Reddito di Cittadinanza fino ad un massimo di 390 euro mensili, per un periodo pari alla differenza tra 18 mensilità e quello già goduto. La restante metà dell’importo mensile del Reddito di Cittadinanza percepito dal lavoratore è riconosciuta all’ente formativo accreditato, sotto forma di sgravio contributivo, sempre per un massimo di 390 euro mensili. Le disponibilità dei posti vacanti devono essere comunicate telematicamente attraverso il sistema informativo unitario delle politiche del lavoro (SIUPL). Contestualmente all’assunzione il datore di lavoro può stipulare, qualora necessario, un patto di formazione, presso il CPI, con il quale garantisce al beneficiario un percorso formativo o di riqualificazione professionale.

AUTOTRASPORTATORI

63. Giovani autotrasportatori

Cos'è

I giovani conducenti under 35 assunti a tempo indeterminato da imprese, iscritte al Registro elettronico nazionale e all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi, potranno ottenere dal datore di lavoro il rimborso del 50% delle spese sostenute e documentate per il conseguimento della patente e delle abilitazioni professionali, per la guida dei veicoli destinati all’esercizio dell’attività di autotrasporto di merci per conto terzi.

A chi si rivolge

Autotrasportatori under 35 assunti a tempo indeterminato inquadrati con le qualifiche Q1, Q2 o Q3 previste dal CCNL-Logistica, trasporto merci e spedizione.

Agevolazioni

Rimborso del 50% delle spese sostenute.

CITTADINI

64. Reddito di Cittadinanza

Cos'è

È un sussidio in denaro pensato per tutti i residenti in Italia, a prescindere dal fatto che abbiano o meno un lavoro, destinato a tutte le persone che abbiano redditi (da lavoro o pensione) troppo bassi, al di sotto della soglia di povertà stabilita dall’ISTAT: 780 euro.

A chi si rivolge

Cittadini. Potranno chiedere il Reddito di cittadinanza i cittadini maggiorenni che soddisfano una delle seguenti condizioni: si trovano in stato di disoccupazione o risultano inoccupati; sono cittadini italiani, europei o extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno di lungo periodo; sono residenti stabilmente in Italia da almeno 10 anni; percepiscono un reddito di lavoro inferiore alla soglia di povertà, cioè sotto i 780 euro mensili; percepiscono una pensione inferiore alla soglia di povertà, pari a 780 euro mensili; possiedono un Isee del nucleo familiare inferiore a 9.360 euro; possiedono un valore del reddito familiare inferiore a 6 mila euro, per il singolo componente, o a 7.560 euro, in caso di Pensione di cittadinanza; l’importo è elevato sino a 9.360 euro per chi paga l’affitto ed è da adeguare col parametro della scala di equivalenza; possiedono al massimo due immobili nel nucleo familiare, ma il secondo immobile non deve avere un valore superiore a 30mila euro; possiedono un patrimonio mobiliare familiare (conti, carte prepagate, titoli, libretti, partecipazioni…) non superiore a 6mila euro; la soglia è incrementata di 2mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 10mila euro, incrementati di ulteriori mille euro per ogni figlio successivo al secondo; i massimali sono ulteriormente incrementati di 5mila euro per ogni componente con disabilità, come definita a fini Isee, presente nel nucleo; nessun componente del nucleo deve possedere autoveicoli immatricolati da meno di 6 mesi, o con cilindrata superiore a 1.600 cc e motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc, immatricolati nei 2 anni precedenti, navi o imbarcazioni da diporto; sono esclusi i veicoli per disabili.

Agevolazioni

Il Reddito di cittadinanza ammonta sino a un massimo di 780 euro per ogni persona adulta e disoccupata senza alcun reddito; per chi ha un reddito sotto soglia, il Reddito di cittadinanza integrerà gli importi percepiti sino ad arrivare a 780 euro al mese. Il beneficio economico: non può superare la soglia di 9.360 euro annui (780 euro al mese) nel caso di nucleo familiare con un solo componente, ridotta del valore del reddito familiare; la misura massima in caso di più componenti può arrivare a 19.656 euro all’anno (1.638 euro al mese); non può essere inferiore a 480 euro annui (40 euro al mese). Il reddito di cittadinanza sarà ridotto per chi è proprietario della prima casa e non paga l’affitto. Chi paga il mutuo ha diritto a un incremento del reddito pari a 150 euro mensili, entro il tetto di reddito di 780 euro.