PNRR: i prossimi target e le riforme del primo semestre 2023

Vice President of Forza Italia party Antonio Tajani, Secretary of Lega party Matteo Salvini (R) and President of Fratelli d’Italia party, Giorgia Meloni (C), at the end of the meeting with Italian Prime Minister Giuseppe Conte at the Chigi Palace in Rome, Italy, 23 March 2020. ANSA/FABIO FRUSTACI

Per ottenere la quarta rata dei finanziamenti del PNRR (18,4 miliardi), l’Italia deve centrare entro fine marzo 12 target ed altri 15 entro fine giugno. La terza tranche è stata richiesta a fine dicembre, corrisponde a circa 19 miliardi e arriverà nei prossimi mesi, al termine dell’iter di valutazione.

Nel 2023 il numero dei target è di 27 nel primo semestre e 69 nel secondo. Comporteranno il versamento di altre due rate, da 16 e 18 miliardi di euro. 16 Dicembre 2022 I traguardi da raggiungere nel primo semestre 2023 sono dunque meno numerosi dei 55 previsti nel secondo semestre 2022 (prevalgono gli obiettivi) ma sono più stringenti e complessi. Anche per questo, potrebbero subire una parziale revisione per eliminare quelli ormai superati rispetto all’attuale contesto economico oppure non raggiungibili.

In particolare, il governo intende chiedere a Bruxelles lo slittamento a fine anno di alcune misure particolarmente spinose, come ad esempio la riforma del Codice Appalti, previsto per fine marzo, proprio per non ingessare le procedure di aggiudicazione dei bandi di gara.

Nel frattempo, riflettori puntati sui target del primo trimestre 2023. Tra le misure principali ci sono i nuovi controlli fiscali automatizzati e la riduzione dei tempi di pagamento.

Entro fine giugno si attende invece la Dichiarazione IVA Precompilata, la riforma del processo civile e penale e la Riforma del Pubblico Impiego, le misure di sostegno per il trasporto sostenibile, per asili, scuole e università, per il mondo imprenditoriale e in particolare i contributi per le imprese femminili (Target UE -M5C1-18), per raggiungere il traguardo di almeno 700 attività finanziate tramite Fondo Impresa Donna.

Tra le misure in programma per il 2023, afferente l’area di competenza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, segnaliamo l’entrata in vigore della Riforma del codice della proprietà industriale (decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30) e dei relativi atti di implementazione (MilestoneUE -M1C2-4) e l’assegnazione delle risorse di cui ai bandi IPCEI Microelettronica 2 e Cloud.

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