Ospedale Battipaglia. 76enne muore dopo il Covid, aperta inchiesta

76enne muore dopo il covid, indagati nove medici tra Pronto soccorso e Medicina dell’Ospedale S. Maria della Speranza di Battipaglia. La vicenda riguarda la signora Maria F., originaria di Eboli ma che viveva a Battipaglia. Maria è stata ricoverata in ospedale dopo aver contratto il Covid ma purtroppo in seguito a complicazioni si è spenta lentamente senza riuscire a recuperare mai le forze. I familiari avevano anche ipotizzato che la caduta della donna, nel reparto di medicina avvenuta qualche giorno prima, avesse contribuito al decesso. Ma la ferita alla testa riportata dalla signora Maria era stata subito suturata e poi controllata dal neurochirurgo, che aveva escluso qualsiasi problema collegabile al colpo subito. La denuncia dei familiari sulla dipartita della 76enne riguarda soprattutto la malasanità che affligge il nosocomio cittadino. Pochi posti disponibili in ospedale e difficoltà nell’ottenere un ricovero anche quando le condizioni della paziente erano già fortemente compromesse. Il Covid aveva fiaccato il fisico della donna che soffriva anche di altre patologie, fino a quel momento non gravi. Ma dal racconto dei familiari emerge un quadro di grave difficoltà di sofferenza del sistema sanitario, a cominciare dalla medicina territoriale, impreparata a gestire l’emergenza. I familiari hanno raccontato tutto il calvario della 76enne. Dai primi sintomi del Covid, con l’invito a restare a casa dal medico di famiglia e del centralinista del 118. Per poi passare alle cure ricevute in ospedale con pochi medici, pochi infermieri, con l’assistenza sanitaria ridotta all’osso per il personale carente e spesso stressato, stanco e sfiduciato. Il decesso della 76enne ebolitana è la storia di un abbandono progressivo, di un’assistenza con molti punti deboli. Le telefonate ripetute, le richieste d’aiuto cadute nel vuoto, le complicazioni subentrate al Covid, affrontate con stanchezza dal personale medico, sottoposto a turni massacranti. Ai poliziotti sono state raccontate le notti in reparto senza un medico di turno a cui rivolgersi in caso di bisogno. Il resto lo hanno fatto il Covid e le complicanze polmonari che ne derivano. Gli investigatori hanno acquisito la cartella clinica di Maria F. per trasmetterla alla Procura della Repubblica di Salerno. I poliziotti hanno sottoposto a verifica anche i turni in reparto, per controllare se la carenza di medici segnalata sia veritiera e se veramente ci siano stati intervalli di tempo che i malati hanno trascorso solo con gli infermieri. Intanto sono stati celebrati i funerali della donna, la cui salma è stata liberata dopo l’autopsia.

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