Elezioni: oltre 80 i simboli presentati al Viminale

Fdi ancora con la fiamma, il ‘rosso cuore’ per M5S ed il Pd che sulla bacheca finisce, ironia della sorte, accanto agli ex alleati pentastellati, Nel secondo giorno di presentazione dei simboli al Viminale meno via vai e più spazio ai ‘big’.

Giuseppe Conte, accompagnato da Vito Crimi, ha voluto di persona affiggere il contrassegno in bacheca.

“Avete visto che bel rosso cuore? Il coraggio ce lo mettiamo noi”, ha detto mostrando il contrassegno con la scritta ‘Movimento’, le cinque stelle ma senza il nome del leader. In tutto sono 81 i simboli presentati. Il più atteso sicuramente è stato quello di FdI: nessun cambiamento però, la fiamma tricolore è rimasta al suo posto, e poi il nome della leader Meloni. “Un simbolo del quale andiamo fieri”, ha voluto sottolineare la presidente di Fratelli d’Italia, postando su Facebook il logo depositato. Con i contrassegni di Forza Italia e della lista unitaria per le circoscrizioni estere, preceduti ieri da quelli della Lega, Forza Italia e i centristi, il Centrodestra ha ufficialmente depositato tutti i simboli della coalizione. Per chiudere il cerchio del centrosinistra, che porta una coalizione a 4 però con programmi distinti, manca invece il deposito del simbolo di Più Europa. Il Pd lo ha fatto oggi: il contrassegno è quello classico, la sigla del partito dem, con il ramo d’ulivo, e in basso la scritta ‘Italia democratica e progressista’. Per un caso beffardo, il simbolo in bacheca dei dem finisce al numero 75, al fianco degli ex alleati del M5S. Depositati anche i simboli di ‘Alleanza Verdi – Sinistra” di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Anche oggi spazio a vecchi simboli, dopo i tanti richiami alla Dc ieri nei vari contrassegni centristi (da Libertas allo scudo crociato) oggi è comparso il nuovo Psi di Stefano Caldoro, con il garofano rosso al centro. E poi una sfilata di simboli di piccole formazioni: da Esseritari al Movimento tecnico per la pace, dal Quarto Polo delle Piccole e Medie Imprese (con la scritta ‘i piccoli fanno grande l’Italia’ e l’effigie delle 10 lire) al Partito Federalista italiano. Poi “il simbolo più brutto delle elezioni”, definito così dallo stesso depositante, Pierluca Dal Canto: un contrassegno con una serie di scritte nere su fondo bianco, tra le quali spiccano “no alla cassa forense”, “no cavie”, “no carta digitale”, “no moneta elettronica” e persino “viva i poeti d’azione”. C’è chi si è fatto accompagnare dal cane per depositare il contrassegno di Destre Unite. Domenica ultima replica: poi il vaglio di ammissibilità e il sorteggio per il posto sulla scheda.

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