Riscopriamo Battipaglia ,la sua storia le sue bellezze , i suoi cittadini famosi , le prime 3 cose sulla Città

La Campania è una delle regioni italiane più affascinanti e ricche di storia. Essendo per secoli sede del regno degli Asburgo, poi dei Borbone, ma prima ancora dei Capetingi fino agli Angiò e ancora prima agli Altavilla, va da sé che questa terra è colma di vicende, edifici, opere d’arte che raccontano l’evolversi di diversi mondi. E in Campania non può mancare una tappa a Battipaglia, una piccola cittadina in provincia di Salerno, ai margini settentrionali della Piana del Sele. Una località che conserva grandi sorprese la cui storia parte dal 1080 quando l’odierna Campania era terra del Ducato di Puglia e Calabria. Qui la signoria normanna assegnò i terreni tra il Sele e il Tusciano alla diocesi cattolica salernitana ma fu solo nel 1858 che l’abitato attuale nacque ufficialmente per volontà di Ferdinando II di Borbone, re delle Due Sicilie.

Natalia Bruno

Non è certamente un’attrazione turistica ma ha ricoperto di prestigio la città di Battipaglia. Si tratta di Natalia Bruno, scienziata di origini battipagliesi, che dopo aver ottenuto nel 2021 la borsa di studio L’Oréal Italia – UNESCO For Women in Science, nel 2022, a Parigi, all’Unesco House, nell’ambito dell’International Rising Talent Award 2022, è stata premiata come una delle 15 ricercatrici più promettenti a livello internazionale.

Un grande orgoglio per la città intera e ovviamente per tutta Italia e che ora porta avanti il suo progetto “Aqtress“. Come lei stessa ha spiegato in un’intervista Aqtress sta per tecnologie quantistiche atomiche per la realizzazione di sistemi a stato solido. In pratica si occuperà dello studio “dell’interazione tra luce laser e atomi di un elemento chiamato “Rubidio” – ha detto – con l’idea di usare i risultati per produrre dispositivi a stato solido, quindi su oggetti come un chip, che sfruttino le leggi della meccanica quantistica. Lo studio approfondito dell’interazione tra luce e materia ci permette di sviluppare le tecnologie quantistiche, come per esempio reti di comunicazione basati su particelle di luce, i “fotoni”, che si propagano nelle fibre ottiche che abbiamo già nelle nostre case per internet, la cui privacy è garantita dalle leggi della meccanica quantistica, oppure sensori quantistici, in grado di fare misure con altissima precisione, e infine i computer quantistici che potranno svolgere in pochi minuti operazioni che i computer ordinari svolgerebbero in tempi lunghissimi”.

Il casino di Sant’Isidoro

Un punto di interesse turistico di Battipaglia è certamente il Casino di Sant’Isidoro. La struttura è una storica masseria del ‘600 che esprime tutta la magnificenza degli edifici signorili dell’epoca, quelli della borghesia agricola. In particolare il casino di Sant’Isidoro, nella sua progettazione, ha voluto riproporre la tipica architettura spagnola-catalana con le tipiche merlature presenti in alto di alcuni dei corpi di fabbrica che, di fatto, richiamano a loro volta i tratti tipici dell’arte musulmana presenti proprio in terra spagnola nello stesso periodo. Interessante è il particolare di un affresco presente nella cripta del Duomo di Salerno. In esso, che rappresenta l’assedio della città da parte di Ariodeno Barbarossa nel 1544, il pittore Belisario Corenzio, detto il Greco, dipinge proprio questo casino illustrando come era l’area al tempo.

Il termine “casino” però può ingannare. Già in antichità questa parola era usata per indicare le case dei signorotti e non solo il luogo dove poter giocare con premi in denaro, come è inteso oggi. Chi imposta, quindi, le indicazioni sul navigatore pensando di poter recarsi al Casinó di Battipaglia per concedersi una mano a poker, piuttosto che un giro alle slot machine, non otterrà i risultati sperati. Turisti e abitanti di Battipaglia, quindi, sono avvisati. Le alternative, però, non mancano. Si puó sempre decidere di organizzare un viaggio presso una delle sale fisiche presenti sul territorio italiano o utilizzare il proprio PC o il proprio dispositivo mobile per giocare in rete, dove si possono sfruttare varie promozioni delle sale da gioco virtuali, come il bonus giornaliero messo a disposizione ogni giorno da diversi provider, bonus che consente ai giocatori di “vincere” ulteriori bonus usabili sui portali nel corso del tempo. Non é detto, peró, che prima o poi anche a Battipaglia il Casino venga affiancato dal Casinó.

La mozzarella di Battipaglia

Una volta dalle parti di Battipaglia non si può non fermarsi e degustare la famosa mozzarellona di Battipaglia, detta anche “zizzona”, una variante dell’altrettanto famosa bufala campana. È una mozzarellona che può arrivare a pesare, nelle sue versioni da record, anche 15 kg ed è dunque semplice intuire perché i campani abbiano scelto questo particolare nome per definire questo tipico latticino. È un prodotto dalle dimensioni generose e con abbondante quantità di latte che sgorga al taglio. Questa mozzarella porta però con sé un’affascinante leggenda. Si dice, infatti, che la ninfa Baptì-Palìa custodiva la ricetta di questo prodotto e ogni mattina mungeva le bufale per poi creare questa prelibatezza. Un giorno, però, la ninfa scorse un giovane pastore che si chiamava Tusciano e se ne innamorò. Rapita dalla sua bellezza la ninfa commise l’errore di rivelare il segreto della realizzazione della zizzona. Il giovane però rivelò questo segreto al villaggio. Quando gli Dei vennero a sapere che i mortali erano venuti a conoscenza del segreto punirono la ninfa e Tusciano, condannandoli a girovagare per le paludi, senza mai potersi incontrare.

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