Aria di derby, parla Colantuono: “Contagi e protocolli, la Salernitana ha problemi giganteschi”

L’incertezza sul fischio d’inizio di Napoli-Salernitana accompagna anche le parole (via Zoom) dell’allenatore Colantuono, in occasione della conferenza stampa pre partita

Il mercato impazza nelle ore che precedono il derby contro il Napoli, domenica 23 gennaio allo stadio Diego Armando Maradona: Sepe e Fazio, Verdi e Bohinen, in precedenza Mazzocchi. Sono le uniche, buone notizie per Stefano Colantuono, che ormai da settimane indossa i panni di mister emergenza della Salernitana. Il club granata deve fronteggiare l’incubo Covid, che ha sottratto all’allenatore 9 giocatori, anzi 8 al momento, alla luce del nuovo comunicato del club che annuncia un nuovo positivo e due giocatori che si sono negativizzati. Mancano anche lo squalificato Ranieri, il nazionale Lassana Coulibaly, Strandberg e Mamadou Coulibaly restano lungodegenti. Non ci sarà Ribéry. In queste condizioni, sarà molto difficile presentarsi in campo, anche perché la soglia degli 8 giocatori positivi consente di essere schierati al cospetto del Napoli ma è sufficiente un nuovo tampone positivo per far precipitare tutto. In aggiunta, bisognerà verificare l’esito delle visite d’idoneità: negativi e anche idonei, dopo poche ore dal Covid smaltito? Dubbioso il patron Danilo Iervolino, intervenuto a Radio Marte. L’incertezza sul fischio d’inizio di Napoli-Salernitana accompagna anche le parole (via Zoom) dell’allenatore Colantuono, in occasione della conferenza stampa pre partita.

Il commento

“Non vado a preoccuparmi del futuro di Colantuono, ultimo dei problemi. Qui i problemi sono giganteschi: ci sono giocatori che se superano prova da sforzo domani possono essere aggregati, giocatori positivi, altri infortunati. I protocolli sono ancora poco chiari e domani abbiamo altri due giocatori che se avessero il tampone negativo, dovrebbero comunque superare la visità d’idoneità e tra questi ce n’è uno con problemi respiratori. Tanti giocatori vengono da un lungo periodo di inattività. Non mi preoccupo adesso: il futuro è dopodomani. Al momento abbiamo otto positivi e domani ne potremmo avere sei. Chiedo solo di capire che cosa accadrà se i giocatori non superano la visita medica come devono essere considerati: guariti o idonei? Oggi non ho potuto fare allenamento ma solo in palestra, perché non eravamo in numero idoneo. Se dobbiamo fare la partita, la facciamo ma dopo il danno si unisce la beffa, perché poi dobbiamo fare giocare calciatori che devi forzare. Ad esempio abbiamo perso Ranieri, che era rientrato da pochissimo. Possono capitare incidenti muscolari e infortuni, perché c’è gente ferma da tempo, alcuni da dieci giorni e oltre. Mi attengo e ci atteniamo, perché la linea della Salernitana è questa ma che partita diventa? Non lo so. Noi in ogni caso faremo un nuovo giro di tamponi e la rifinitura”. Andata e ritorno, due scenari diversi: “Mesi fa, avevamo un numero di giocatori idoneo e con tutti i crismi: facemmo una bella partita e ci fu riconosciuto anche dagli avversari. Vorremmo fare la stessa figura e domani vedremo che cosa riusciremo a tirare fuori, ma non solo dal punto di vista dei calciatori, soprattutto delle loro condizioni fisiche”. Sul mercato: “E’ di riparazione, molto difficile. Lasciamo lavorare Sabatini in grande serenità. Con il diesse ci siamo confrontati, abbiamo parlato, abbiamo idee comuni. Sono stati fatti tanti nomi. Credo sia più giusto e più corretto parlare di quelli che abbiamo”.

La tabella di Colantuono

“Mi sono studiato alcune cosette in questi giorni e ci sono alcuni aspetti molto interessanti da valutare. Avevo preparato una tabella e mi dispiace che non la si possa far vedere perché siamo in video conferenza. Noi ce la giochiamo con altre cinque e con queste, negli scontri diretti, abbiamo fatto sette punti che mi sembra un buon bottino. Sette volte abbiamo incontrato squadre di alta classifica. Ci sono spunti importanti per giocarsi le nostre carte nel girone di ritorno, tenuto conto che abbiamo anche due partite in meno”.

In punta di diritto

Milan-Spezia è passata alla storia per l’errore arbitrale, che è stato valutato solo in ottica grandi club e classifica di vertice. Ha avuto riverberi, invece, anche in bassa classifica, Salernitana compresa. Colantuono non cerca alibi: “Gli episodi di Milan-Spezia fanno parte del gioco, ovviamente ne risentono le squadre impegnate nel discorso salvezza. Non ci siamo soffermati molto. L’errore dell’arbitro può starci come sbagliano i calciatori e gli allenatori. Sono anche solidale con Serra, sono errori che dispiacciono ma certamente lui sarà più dispiaciuto di noi”. Il caso Udinese-Salernitana, la partita fantasma e la bocciatura in primo grado: “L’iter è questo, al momento ko con penalizzazione. Ma abbiamo le nostre ragioni per ribaltare il verdetto, ci siamo attenuti alle decisioni dell’Asl che esulano da un discorso sportivo, ma rientrano in una questione di educazione civica. Anche se ci fossimo mossi col charter saremmo dovuti andare in aeroporto e albergo e ciò avrebbe riguardato la salute nazionale. In questo momento sono preoccupato per le condizioni fisiche dei nostri, pure di quelli che attacchiamo da poche ore al gruppo squadra. E’ accaduto già nella scorsa partite per Ranieri e Obi, che avevano da poco recuperato. Sono più preoccupato per questo in ottica recuperi. Ribéry? Non ci sarà: si è negativizzato ma ha una condizione atletica e fisica che non gli permette di scendere ancora in campo. Poi dobbiamo verificare anche Simy che ieri ha preso una pallonata e dovrà fare esami strumentali per verificare se potrà essere della sfida. Il Napoli è già forte di suo, leggo che ha recuperato anche Insigne. Di solito quando si affrontano questi club capita sempre di affrontarli con una settimana spezzettata per loro da turni di Coppa. Stavolta, invece, hanno avuto anche una settimana senza intermezzi. Ripeto: non capisco ma mi adeguo. La partita sarebbe stata comunque sbilanciata verso il Napoli, così come quella con la Lazio. Se, però, io avessi avuto una chance di giocarmela, perché ogni tanto capita pure Davide contro Golia, in questo momento non ce l’ho, sono zero. Non mi riferisco a quelli che indosseranno la maglia granata, compresi tanti ragazzi, tutti degni di indossarla. Mi riferisco alle risorse a disposizione, ai mezzi, ai cambi che non ho”.

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