Nel salernitano il lavoro uccide: due vittime in pochi giorni

L’allarme dei sindacati, che chiedono un incontro urgente in prefettura

Controlli nei cantieri e nelle aziende per evitare altre morti sul lavoro in provincia di Salerno”. A chiederlo è Gerardo Ceres, segretario generale della Cisl provinciale, dopo l’ultima tragedia, avvenuta ieri, a Siano dove a perdere la vita è stato un operaio di Eboli.

“Siamo a piangere l’ennesima vittima e stavolta è straziante sapere che a perdere la vita è un 64enne che, magari, stava lavorando per maturare una pensione che avrebbe già dovuto avere. Si resta impotenti davanti a questo sistema che, come sindacato, da tempo denunciamo”, ha detto Ceres.

“Si tratta della seconda vittima sul lavoro nel salernitano in questo 2021. Un paradosso, se si pensa che in piena pandemia spopola lo smart-working ma la gente continua a morire mentre lavora. Ecco perché serve una riflessione seria in prefettura. Ecco perché mi appello al prefetto di Salerno, Francesco Russo, da sempre attento al mondo del lavoro. Convochi subito un confronto tra sindacati e associazioni datoriali di ogni categoria per affrontare una discussione seria e che ponga fine a questa emorragia inaccettabile”, il monito dell’esponente sindacale.

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