La fase 2 sulle spiagge: tante aspettative, poche certezze

Divise sull’arenile, controlli e varchi chiusi: sarà un’estate mai vista prima nel salernitano

In principio è stato il plexiglass. Idea alquanto singolare, tando da meritarsi una risposta simile ad una pernacchia: “Chi l’ha pensato, evidentemente non è mai stato su una spiaggia”. Poi, è toccato – molto meglio – ad architetti e proprietari di stabilimenti, alla ricerca di una soluzione per garantire un’estate al mare se non per tutti, quantomeno per molti.

Tra i tanti rebus che impone la nuova vita ai tempi del Covid-19 c’è sicuramente quello delle vacanze estive. Un approdo mai come quest’anno, c’è da scommetterci, desiderato e visto quasi come un miraggio dopo la lunga traversata imposta dal confinamento da pandemia. 

La provincia di Salerno, non lo scopriamo oggi, è una delle mete più ambìte e gettonate. Lo era prima del coronavirus, lo sarà anche durante e dopo. Ma con regole tutte nuove, divieti e un po’ di fantasia che non guasta mai: dalla Costiera Amalfitana a quella Cilentana, dall’area nei dintorni della foce Sele al Golfo di Policastro: chilometri di litorali, privati o liberi, da sottoporre a controlli e distanziamento fisico.

A Salerno, il comune non ha ancora sciolto la riserva: in accordo con la linea intransigente del governatore Vincenzo De Luca, c’è da attendersi un percorso a tappe graduali. Prudenza e cautela: queste le linee-guida già esplicitate dal sindaco Vincenzo Napoli, che si è raccomandato di “non vanificare gli sforzi e i sacrifici fatti finora”. 

Intanto, i lidi cittadini nelle prossime ore daranno avvio alle operazioni consentite di montaggio, pulizia e sistemazione. Ci vorranno almeno quindici giorni, durante i quali si attendono ulteriori disposizioni e allentamento delle restrizioni se la situazione sanitaria dovesse consentirlo.

Per ora, le proposte – o meglio, le richieste – da parte dei balneatori e delle altre associazioni di categoria arrivate sulla scrivania del sindaco sono soprattutto di tipo economico. Una sfilza di richieste di sospendere e annullare le imposte comunali per dare respiro agli operatori. Difficile però che vengano tutte accolte. E dunque si attende una guerra di trincea abbastanza lunga e complicata.

Una cosa è certa: da palazzo di città si fa presente che non ci saranno arenili incustoditi. Lecito aspettarsi di trascorrere un’intera giornata e incappare, almeno una volta, nello sguardo delle forze dell’ordine. 

Poche certezze, molte sensazioni, altrettanti annunci: la verità è che, da qualunque lato la si guardi – sia quella di Salerno che dagli altri comuni che vi segnaliamo in questo speciale – per adesso i comuni procedono un po’ in ordine sparso.  Tra proposte più o meno innovative, un po’ di fantasia e soprattutto non poco fatalismo. Perché alla fine, inutile dirlo, alla fine a contare sarà l’indice di contagio: se sarà sotto controllo, quasi nessuno rinuncerà alle vacanze.

A patto che poi si sia capace di far trovare ai turisti servizi efficienti, condizioni di sicurezza certe e un po’ di svago di cui mai come in questo periodo ce n’è disperato bisogno. 

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