Dilettanti: sospensione prorogata. L’AIC interviene sulla questione rimborsi

Scritto da Eros Giuliano

Resta ancora in bilico il futuro del calcio dilettantistico: in data odierna, la LND ha ufficialmente prolungato la sospensione delle attività  – sia a livello nazionale che territoriale – fino al 18 Maggio 2020.Con la ripresa dei tornei che appare quindi sempre più lontana, restano diverse le criticità. Preoccupa soprattutto l’aspetto economico. A tal proposito, sempre in data odierna, si registra la dura presa di posizione dell’Associazione Italiana Calciatori, a tutela degli atleti militanti nelle categorie dilettantistiche: “Non si comprende – si legge nel comunicato – per quale motivo tale situazione sia ricaduta immediatamente ed esclusivamente sulla posizione dei calciatori.Si è infatti pensato, ingiustificatamente ed illegittimamente, di sacrificare in primis gli atleti dilettanti, uomini e donne.Sono state tagliate arbitrariamente le mensilità e, in alcune situazioni, i giocatori/giocatrici sono stati invitati a liberare gli appartamenti messi loro a disposizione, senza pensare che molto spesso l’attività sportiva dilettantistica serve al sostentamento di intere famiglie. Per questo la situazione è inaccettabile e necessita di un intervento deciso e sostanziale da parte di tutte le componenti, visto che oggi stiamo lottando insieme per ottenere il medesimo risultato. L’Assocalciatori, da parte sua, farà in modo che tutte le componenti federali partecipino al fondo solidaristico, già deliberato dal consiglio direttivo AIC a marzo, affinché si possa garantire la sussistenza dei calciatori/calciatrici e la sopravvivenza economica delle loro famiglie. Nel contempo, l’AIC ringrazia il Governo e il Ministro Spadafora per l’aiuto, sotto forma di indennità, elargito per il mese di marzo che è stato assolutamente importante. Si auspica che tutti i calciatori e le calciatrici ricevano l’indennità prevista per il mese di marzo e che, come promesso dalle Autorità, il contributo possa essere riproposto per il mese di aprile.La situazione è assolutamente grave, i giocatori/giocatrici rischiano di non percepire alcun importo da marzo a settembre/ottobre e chi pensa di poter “risparmiare” sui calciatori e le calciatrici dilettanti, non comprende appieno la situazione sportiva, economica e soprattutto sociale di questi ragazzi e ragazze”.

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